di Dan. Bo.
Oltre 37 mila euro, per la precisione 37.804 e 77 centesimi. In un caldissimo pomeriggio di giovedì è questa la cifra che fa salire ancora di più la temperatura a palazzo dei Priori; cifra che riguarda una consulenza affidata dal Comune a un ufficio di professionisti del centro storico cittadino per la realizzazione di alcuni studi legati alla ristrutturazione del Mercato coperto. Tutto è scritto in una determina dirigenziale del 28 aprile scorso firmata dal dirigente dell’area Governo e sviluppo del territorio. I compiti affidati ai professionisti perugini sono questi: rilievi dei manufatti ed elaborati grafici, computo metrico estimativo, elenco prezzi ed eventuali analisi e quadro economico. Lavori per i quali, spiega il Comune nella determina, dentro palazzo dei Priori non ci sarebbero professionalità.
Le motivazioni «Da un lato – è detto infatti nel documento – la tipologia delle opere da realizzarsi, la complessità e il rilievo dell’intervento, dall’altro i vincoli temporali imposti per l’attuazione dei progetti, si rende necessario avvalersi anche dell’apporto di professionalità tecniche esterne, che si affianchino nella fasi di elaborazione progettuale al personale interno dell’Amministrazione». «Non è rinvenibile- spiega ancora il Comune – alcun dipendente tecnico, nell’ambito dell’organico in forza all’U.O. Engineering e Sicurezza sul Lavoro, in grado di poter eseguire in particolare le prestazioni professionali indicate e peraltro, in considerazione della specificità delle competenze e della specializzazione necessaria, non sono rinvenibili professionalità interne alle strutture dell’Ente in grado di svolgere l’incarico descritto in modo completo, esaustivo e nei tempi celeri che il rispetto della programmazione regionale richiede, in quanto già impegnate in altre attività di progettazione dell’Ente».
Tempi stretti Secondo quanto stabilito dalla Regione infatti, che attraverso fondi europei mette sul piatto 4,8 degli oltre sei milioni di euro necessari alla ristrutturazione dell’immobile (il resto arriva dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia), l’appalto va aggiudicato entro il 31 dicembre 2015 mentre per la rendicontazione della spesa il termine ultimo è quello del 31 dicembre 2017. «Il rispetto di detti termini – osserva palazzo dei Priori – risulta del tutto vincolante in quanto, il mancato rispetto di quanto stabilito, comporterebbe la conseguente revoca del finanziamento assegnato, con gravi ripercussioni sul bilancio Comunale». L’assegnazione dell’incarico da parte del Comune è stato fatto attraverso un invito a presentare un’offerta rivolto allo studio professionale che ha alle spalle un «ampio e qualificato curriculum nell’ambito del consolidamento statico di edifici pubblici rilevanti».
IL PROGETTO PER IL NUOVO MERCATO
Pd all’attacco Nella busta palazzo dei Priori si è trovato un ribasso del 26 per cento, accettando così la cifra (29.795 euro, ai quali vanno aggiunti altri 8 mila euro tra Iva e contributi) proposta dai professionisti perugini. Un’operazione contro la quale si scaglia duramente il gruppo consiliare del Pd: «Dopo la consulenza da 35 mila euro per la promozione turistica del Comune arriva una nuova consulenza esterna. È una giunta – scrivono – che si contraddice continuamente: professa la spending review come principio base delle sue attività e allo stesso tempo attiva nuove consulenze esterne per attività che potrebbero benissimo essere svolte direttamente dagli uffici dell’ente che, con i suoi 1.200 dipendenti, ha nel suo organico le professionalità necessarie ad effettuare questi lavori». I soldi impiegati per le due consulenze secondo il Pd, che chiederà sul caso l’attivazione della commissione Controllo e garanzia guidata dalla dem Emanuela Mori, «superano i fondi stanziati per le attività scolastiche dei bambini, l’associazionismo sportivo, le realtà territoriali che adottano le aree verdi o le organizzazioni culturali».
Twitter @DanieleBovi
