Procede l’iter per la realizzazione del secondo stralcio della Complanare di Orvieto. Lo scorso 10 ottobre è stata convocata in modalità asincrona la Conferenza dei servizi decisoria per l’approvazione del progetto definitivo. Entro l’8 gennaio 2024 gli Enti, le amministrazioni e i soggetti coinvolti dovranno presentare i propri pareri relativi al progetto. All’esito della Conferenza dei servizi si potranno avviare le procedure per l’appalto integrato che prevede la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori. 

Complanare Orvieto «Si tratta di un’opera strategica per il nostro territorio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo – perché consentirà di alleggerire dal traffico pesante i quartieri di Orvieto scalo e Sferracavallo, con impatti positivi sulla riduzione dell’inquinamento e sulla qualità della vita, ma anche di migliorare i collegamenti e l’accessibilità dell’area industriale di Fontanelle di Bardano in un’ottica di sviluppo economico». Intanto nell’Orvietano, ricorda il sindaco Roberta Tardani, hanno preso il via i lavori per i Fori di Baschi. «Per rendere più forte il tessuto economico cittadino, attrarre imprese e lavoro – commenta il primo cittadino – è necessario creare tutte le condizioni, anche logistiche, che possano diventare fattori di vantaggio competitivo per chi investe sul territorio e sulle sue enormi potenzialità e risorse. In questo senso, ascoltando le istanze del mondo economico con il quale il confronto è costante, si è mosso l’operato dell’amministrazione comunale teso a risolvere le questioni aperte da troppo tempo. L’impegno proteso, in sinergia con la Regione Umbria, ha portato all’avvio dei lavori per i Fori di Baschi, che agevoleranno i collegamenti con la E45 soprattutto per le imprese, e ora siamo pronti a sciogliere anche il nodo della Complanare dopo un complesso ma necessario iter che, nella definizione del tracciato, tenesse conto delle istanze dei cittadini delle aree interessate ma soprattutto delle non più rinviabili decisioni che rappresentano una prospettiva di sviluppo per il territorio».

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