Di fronte alla Commissione tributaria regionale nel 40% dei casi la spuntano i contibuenti

di Daniele Bovi
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Un sistema produttivo «che mal si adatta all’Irap» e che «continua ad essere insofferente alle imposte locali». E’ questo il quadro che emerge dalla relazione letta venerdì a Perugia  durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario. Oltre 150 infatti, per la precisione 158, i ricorsi in appello in materia di Irap presentati dalle aziende alla Commissione, mentre sono 64 i ricorsi sull’Ici, 24 sullo smaltimento dei rifiuti e 14 in tema d’imposta sulla pubblicità. Fra i tributi erariali invece, 219 quelli sulle imposte dirette e 132 sull’Iva. Ricorsi «particolarmente significativi – è scritto nella relazione – perché riferiti, in prevalenza, ad accertamenti induttivi e studi di settore nell’imposizione diretta, a false fatturazione e a frodi carosello in quella indiretta».

Chi vince Se si guarda alle controversie risolte dalla Commissione regionale (che discute solo le sentenze di quelle provinciali che vengono impugnate dai cittadini) si nota che tra erario e contribuente tra il 2011 e il 2012 in 4 casi su 10 vince il secondo. Su 807 casi totali infatti, 332 sono favorevoli al contribuente, 390 all’ufficio e 85 sono «giudizi intermedi». Di fronte alla Commissione provinciale di Perugia invece su 1.236 controversie, ben 634 si sono risolte a favore degli uffici e 357 hanno visto prevalere i contribuenti. Più equilibrata la situazione a Terni: su 314 casi in 130 l’ha spuntata l’erario e in 113 il contribuente.

Saldo positivo La Commissione regionale parla di un bilancio 2012 che ha «un saldo positivo»: 937 le decisioni emesse mentre 707 sono stati gli appelli. La diminuzione dell’arretrato invece è stata del 13%: 1.784 infatti i fascicoli al primo gennaio 2012 e 1.552 le pendenze alla fine dell’anno. Una performance migliore rispetto all’obiettivo del 10% fissato dalla manovra economica del luglio 2011. Un effetto benefico sull’eliminazione degli appelli pendenti lo ha avuto l’abbattimento dei ricorsi di valore inferiore ai 20 mila euro, «a tutto vantaggio – è scritto nella relazione – del servizio-giustizia». Complessivamente nella regione ci sono 4.236 pendenze al 30 giugno scorso: 1.752 alla Commissione regionale, 1.945 di fronte a quella provinciale di Perugia e 539 a Terni.

Irpef e Irap Se si guarda invece alle diverse tipologie di imposta, le carte bollate sono servite nella stragrande maggioranza dei casi per Irpef e addizionali (sui 1.774 ricorsi complessivi presentati a Perugia sono quasi un terzo), poi Irap, Ici e Iva. Ricorsi e appelli attengono perlopiù ad avvisi di pagamento emessi dall’Agenzia delle entrate. Su 897 controversie definite di fronte alla Commissione regionale 653 hanno riguardato, tra la metà del 2011 e la metà del 2012, proprio l’Agenzia; poi ci sono i Comuni (132) e solo in 24 casi c’è Equitalia. Stesse percentuali all’incirca anche nelle Commissioni provinciali.

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