Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:53

Commissario Covid-19: «In Umbria servono misure di contenimento». Summit su posti letto

Terapie intensive da codice giallo. Contact tracing, D’Angelo: «Funziona fino a una determina incidenza»

Medici in una terapia intensiva (©Fabrizio Troccoli)

di Chia.Fa.

Possibili restrizioni in arrivo in Umbria. Con il contagio che corre anche sul territorio regionale il Comitato tecnico scientifico sta vagliando nuove misure di contenimento del Covid-19, che poi dovranno essere fatte proprie dalla cabina di regia.

«Servono misure di contenimento» Quali misure si tenterà di mettere in campo per frenare il virus, che in appena due settimane ha fatto balzare gli attualmente positivi dai quasi 1.800 del 4 dicembre agli odierni 3.729, è ancora presto per dirlo, ma è certo che il commissario per l’emergenza Covid-19, Massimo D’Angelo, lunedì sera, a Umbria24 ha spiegato che «c’è preoccupazione, perché il contact tracing ha una sua efficacia fino a una certa soglia di incidenza, dopodiché ci vogliono misura di contenimento» che sono al vaglio del Comitato tecnico scientifico regionale.

Scuola, mascherine e incontro coi sindaci In bilico la chiusura anticipata di appena 24 o 48 ore della scuola, che da calendario regionale prevede lo stop per le festività natalizie dal 22 dicembre, mentre c’è in campo l’ipotesi delle mascherine ffp2 obbligatorie al chiuso e delle chirurgiche obbligatorie all’aperto. Sarà da capire se ci saranno misure di contenimento per le attività sportive non agonistiche o per le attività di associazioni o circoli. Certo è, invece, che per martedì mattina la Regione ha convocato i sindaci dei 92 Comuni dell’Umbria per avviare la fase di concertazione sociale e istituzionale del Piano sanitario regionale, ma sarà da capire se in quella sede ci saranno anche comunicazioni sulle misure di contenimento.

«Summit sui posti letto Covid-19» Nel tardo pomeriggio dei lunedì, il commissario ha anche spiegato di aver indetto «un summit sui posti letto Covid-19» disponibili: i dati dell’Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) aggiornati alle 18.30 del 20 dicembre segnalano un tasso di occupazione delle Terapia intensive del 10 per cento, con l’Umbria che ha quindi raggiunto una delle soglie previste per il cambio di colore, nello specifico da bianco a giallo; entro i limiti stabiliti dal Governo, invece, l’occupazione dei letti nei reparti Covid, dove ci si ferma all’8 per cento a fronte di una soglia del 15 per cento. In questo quadro, dunque, è verosimile che si andrà verso la riapertura di alcuni posti letto, anche se occorrerà capire in quali nosocomi, perché per il momento sono le aziende ospedaliere di Perugia e Terni a trattare i 63 pazienti positivi, di cui 9 in Terapia intensiva.

 

I commenti sono chiusi.