«Nel tentativo di incentivare il commercio e imbellire la nostra città abbiamo deciso di togliere ogni tipo di tassazione sulle tende fuori dai negozi». Con queste parole il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, esordisce in un video sul suo profilo social che porta buona notizie per i commercianti ternani. L’iniziativa è questa: gli esercizi commerciali che brandizzeranno la propria tenda esterna con il logo ‘Amore@Terni’ non pagheranno la cosiddetta tassa sull’ombra. Ma di novità annunciate ce ne sono anche altre, una riguarda la Taric.
Tende brandizzate e buoni sconto acquisti in città «Vogliamo rendere la città omogenea e vogliamo un simbolo sulla tenda: ‘Amore@Terni’ – continua il sindaco nel video -. Chi metterà la tenda brandizzata non pagherà nessuna tassazione. Mi auguro che tutti i negozi aderiscono a questa iniziativa perché renderà ancora più bella questa città». Basterà quindi aggiungere il logo. Poi l’annuncio: «A breve arriveranno anche altre agevolazioni per i nostri commercianti. Portiamo il commercio a Terni, smettiamo di comprare su internet. Farò anche iniziative per chi acquisterà nei negozi di Terni e non su internet, ho intenzione di darvi dei piccoli buoni, anche di un centesimo, che si potranno scalare alle tasse».
Taric Ma le novità non finiscono qui. Nei giorni scorsi sempre il sindaco, sempre con un video social, aveva annunciato un’iniziativa anche per la Taric. In sostanza: stop alla tariffa ai nuovi residenti a Terni per cinque anni. «Esenzione a partire dall’anno 2026 e per la durata di 5 anni del pagamento della Taric – diceva il primo cittadino nel video – a favore dei cittadini di nazionalità italiana, da almeno tre anni, che trasferiranno la propria residenza nel Comune di Terni nel corso dell’anno 2025». Dopo i primi cinque anni «l’acquirente darà una quota del 40 per cento della Taric. Alla scadenza dei cinque anni, dunque a partire dell’undicesimo, corrisponderà l’intero importo». La novità sarà destinata anche ad altre categorie ovvero, si apprende sempre nel video, «gli immobili destinati a commercio categoria C1 e gli studi professionali, purché non locati da almeno due anni».
