di C.F.

La giunta regionale ha aggiornato la composizione del Comitato percorso nascita regionale (Cpnr) che ha il compito, tra gli altri, di «implementare nell’organizzazione i percorsi assistenziali stabiliti a livello regionale e aziendale». Su proposta della presidente Stefania Proietti, che ha tenuto per sé la delega alla sanità, è stata approvata la delibera che ricompone l’organismo, dopo il pensionamento di una serie di componenti, restituendo così operatività all’organismo competente anche per «la verifica della presenza nella rete dei requisiti atti a garantire equità dell’accesso, presa in carico, appropriatezza delle cure e continuità assistenziale».

Sono 35 i professionisti sanitari in organico alle quattro aziende sanitarie indicati come componenti del Comitato percorso nascita regionale, che sarà coordinato dal dottor Guido Pennoni della Usl 1. Nel dettaglio, con la delibera 1.075 del 2025 l’azienda ospedaliera di Perugia partecipa con Saverio Arena, Sandro Gerli, Monia Giorgietti, Laura Proietti, Rosamaria Garofoli, Carla Giorgini, Stefania Troiani e Marco Giulietti; l’azienda ospedaliera di Terni con Federica Celi, Natalina Manci, Anna Egidi, Manila Ferretti, Federica Fraternale e Nicoletta Bruscini; la Usl Umbria 1 con Alfredo Baldicchi, Francesca Cenci, Chiara Ciabucchi, Maria Teresa Cicioni, Francesca Fiandra, Vinicio Martinoli, lo stesso Pennoni, Dario Rossetti, Paola Tomassoli, Daniela Berrettoni e Michaela Chiodini; la Usl Umbria 2 con Danilo Carloni, Sandra De Santis, Paola Langeli, Marco Trippetti, Alessia Longhi, Simona Marchesi, Francesca Raspa, Gaia Sigismondi e Ilaria Bernardini; infine nel Comitato percorso nascita regionale anche i pediatri di libera scelta Gianni Di Stefano e Michele Mencacci. La delibera, infine, non indica componenti provenienti dal mondo dell’associazionismo regionale, sempre particolarmente attento alle questioni dei servizi ospedalieri.

I compiti dell’organismo, invece, sono stati indicati nella delibera della precedente giunta regionale, la 165 del 2024, in cui si legge che il Comitato percorso nascita per l’Umbria deve anche « individuare e alimentare le relazioni con i “nodi” della rete; istituire i gruppi multidisciplinari per patologia e guidarne lo svolgimento delle attività; verificare la presenza nella rete dei requisiti atti a garantire equità dell’accesso, presa in carico,appropriatezza delle cure e continuità assistenziale; assicurare la condivisione delle informazioni cliniche nei percorsi assistenziali dei pazienti, sia intraospedalieri che interospedalieri che di continuità con le strutture territoriali, collaborandoalla definizione del fabbisogno e delle linee guida necessarie del sistema informativo di rete; favorire lo sviluppo della ricerca clinica (outcome research) a livello di rete o di filiera; individuare e proporre l’introduzione e l’uso di nuove tecnologie, compresi i farmaci, nei diversi ambiti e monitorare le necessità di aggiornamento delle strumentazioni in uso».

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