Si è spenta all’età di 72 anni la professoressa Paola Pillitu, figura di spicco del mondo culturale e politico di Città di Castello. La docente era malata da tempo e martedì sera è morta all’ospedale tifernate. Tutta la comunità è in lutto.
Chi era Pillitu Fino al 2010 Paola Pillitu è stata professore ordinario di Diritto Internazionale all’Università di Perugia, ha svolto anche attività politica: si era candidata a sindaco di Città di Castello nel movimento «Cittadini per Cambiare» alle amministrative del 1993. Era poi arrivata al ballottaggio dal quale uscì eletto primo cittadino Adolfo Orsini. Si era ripresentata due anni fa alla testa della lista civica che faceva capo all’Italia dei Valori, non andò bene ma aveva comunque ottenuto il posto di consigliere comunale che tutt’ora ricopriva. Era la figlia dell’avvocato Luigi Pillitu, per anni presidente della Cassa di Risparmio di Città di Castello. Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo 19 maggio.
Cordoglio del Sindaco «Una donna libera e forte come avrebbero dovuto essere i cittadini impegnati nelle istituzioni e nella società per quel popolarismo a cui Paola Pillitu è appartenuta per estrazione e scelte personali – queste la parole del sindaco Luciano Bacchetta – Non ci siamo mai trovati dalla stessa parte ma né da sindaco né da avversario politico posso dire di averla percepita dalla parte opposta, come testimoniano tanti appassionati interventi e il suo stile in consiglio comunale».
Cordoglio Dottorini Il consigliere regionale Oliviero Dottorini ha ricordato la Pillitu: «Per noi è una notizia terribile che ci addolora profondamente. Città di Castello perde una figura di alto spessore morale e culturale. Noi un’amica generosa, libera e coraggiosa. Con lei abbiamo condiviso percorsi di cambiamento e autentiche battaglie a favore di una città più aperta e più dinamica. Ne abbiamo apprezzato l’apertura culturale, la rettitudine e la capacità di mettersi in gioco per esclusivo amore della propria città».
Cordoglio Verini «La scomparsa di Paola Pillitu è una notizia dolorosa, e lascia un vuoto grande a Città di Castello, nella nostra regione e nel mondo accademico – dice l’onorevole Walter Verini – Paola è stata una intellettuale di spessore e una persona rigorosa e perbene. Le sue convinzioni erano sempre profonde e radicate, ma questo non le impediva di aprirsi al dialogo ed al confronto con i portatori di diverse visioni e di altre posizioni. Paola Pillitu ha svolto un ruolo importante nella comunità tifernate, soprattutto negli ultimi venti anni. Lo ha fatto con autentico spirito civico, con passione politica e con un grande amore per Città di Castello, continuando così una importante storia familiare. Mancherà alla città, mancherà ai tanti che – come noi – hanno avuto modo di apprezzare e stimare le sue capacità e il suo stile, che non saranno dimenticati».
Cordoglio Guasticchi e Caprini Anche il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi e l’assessore alla viabilità Domenico Caprini hanno espresso il più profondo cordoglio per la scomparsa di Anna Paola Pillitu, stimatissima docente universitaria e personaggio di spicco nel panorama politico altotiberino, in particolare di Città di Castello dove a lungo ha prestato la propria intelligenza e professionalità tra banchi del consiglio comunale. Gelosa custode della memoria del padre Luigi, avvocato tra i protagonisti del Novecento Tifernate, Anna Paola Pillitu, lascia un testamento spirituale fatto di concretezza e rispetto delle istituzioni pubbliche delle quali ha rappresentato un fulgido esempio di coerenza e correttezza.
Granocchia «Come Capogruppo in Provincia dell’Idv – ha affermato Franco Granocchia (Idv) – esprimo il più profondo cordoglio per la morte di Anna Paola Pillitu che ho avuto l’onore di conoscere nella mia lunga storia politica. Recentemente lei è stata candidata Sindaco per il comune Città di Castello, in una lista civica appoggiata dall’Idv nella quale era presente anche il sottoscritto. Questa vicinanza elettorale e personale, mi ha permesso di conoscere Anna per la sua serietà. La sua morte improvvisa lascia un grande vuoto, che colpisce tutta la comunità tifernate alla quale mi unisco per esprimere vicinanza alla famiglia in questo doloroso momento»
