di Daniele Bovi
Troppi costi e pochi, pochissimi utenti. L’amministrazione comunale di Perugia giustifica così la decisione, presa insieme a Minimetrò e a Umbria mobilità, di non dare vita alle navette sostitutive che, negli anni precedenti, viaggiavano lungo il percorso del minimetrò durante la consueta chiusura agostana. Ogni anno infatti le carrozze si fermano per alcuni giorni per la manutenzione e le verifiche programmate da Leitner, l’azienda che si occupa di eseguire questi lavori. Dal 2 al 15 agosto perciò gli utenti dovranno fare affidamento solo sugli autobus di linea: nel comunicato spedito martedì dalla Minimetrò spa infatti si fa riferimento solo al fatto che «in tale periodo potrà essere utilizzato il servizio autobus di linea, secondo le indicazioni presenti presso le stazioni del minimetrò». Niente navette quindi.
Casaioli «La decisione – spiega a Umbria24 l’assessore comunale ai Trasporti Cristiana Casaioli – l’abbiamo presa insieme alle società di trasporto guardando ai numeri, molto molto esigui, degli utenti che negli scorsi hanno utilizzato le navette, che costavano 70 mila euro». Secondo l’assessore «in base alle verifiche fatte sui numeri abbiamo capito che il servizio pubblico è sufficiente e che la navetta è solo una sovrapposizione. In ogni stazione verrà segnalata dov’è la linea più vicina».
Minimetrò Dalla Minimetrò invece spiegano che «in realtà non c’è eliminazione di un servizio perché lì vicino ci sono gli autobus di linea che, come nel caso di via Cortonese, replicano gli andamenti del percorso. Insieme al Comune per ogni stazione abbiamo predisposto una specifica segnaletica con indicazioni che guidano alla palina più vicina e informazioni sulle linee di riferimento». Per dare un’indicazione sul volume di utenza durante il periodo programmato di stop, nel 2014 all’infopoint di Pian di Massiano sono stati venduti complessivamente 1.700 biglietti. «È un dato singolo – osserva la società – ma dà l’idea di quelli che sono i volumi. La chiusura la programmiamo proprio ad agosto perché in queste settimane si registra il picco più basso di utenza, non solo per quanto riguarda il minimetrò ma per tutto il sistema dei trasporti cittadini».
L’AVVISO ESPOSTO ALLA STAZIONE CORTONESE
Il Pd all’attacco Contro la decisione della giunta si scaglia duramente il gruppo consiliare del Partito democratico: «I cittadini di Perugia – scrivono i consiglieri -, a poche ore dall’approvazione del bilancio presentato dalla giunta Romizi, già si ritrovano a dover far i conti con le pesanti conseguenze che i tagli apporteranno alla qualità dei servizi, anche essenziali, e della qualità del vivere quotidiano». «Turisti, cittadini residenti nei quartieri serviti dal Minimetrò e, non ultimi, pendolari dovranno usufruire – aggiungono – dei normali bus di linea che nel periodo indicato osservano un orario definito “ridotto estivo” ovvero con corse ulteriormente limitate rispetto al già depotenziato servizio estivo». Sempre di trasporti cittadini poi si parla in un ordine del giorno firmato dai consiglieri dem Leonardo Miccioni, Erika Borghesi e Alvaro Mirabassi, i quali chiedono alla giunta di «garantire per quanto riguarda il trasporto pubblico locale gli stessi livelli di copertura del chilometraggio, del numero di linee presenti e di quanto utile a mantenere almeno il livello attuale delle prestazioni assicurate ai cittadini in tutto il territorio comunale».
Venite in commissione In più all’esecutivo i tre chiedono di riferire, in commissione, sui tagli apportati al servizio di trasporto attraverso «l’annunciata revisione e modifica del Piano urbano della mobilità». Il tutto prima di settembre, «quando la riapertura delle scuole e la ripresa a pieno regime dell’attività lavorativa, farà sì che molti studenti, cittadini e pendolari torneranno ad usufruire dei mezzi pubblici e avranno il diritto e la necessità di ritrovare un servizio efficace ed efficiente, almeno in linea con quanto fino ad oggi assicurato».
Twitter @DanieleBovi
