Chiuderà i battenti venerdì il punto nascita di Narni che dice addio al servizio dopo Assisi e Castiglione del Lago. La decisione è stata deliberata nei giorni scorsi dal direttore generale dell’Usl 2, Sandro Fratini, ma l’ipotesi era spuntata ai primi giorni di luglio.
Chiusura punto nascita di Narni Lunedì mattina il sindaco Francesco De Rebotti incontrerà gli operatori dell’ospedale di Narni rimandando qualsiasi commento, ma intanto M5s e Forza Italia attaccano duro. In particolare, il consigliere regionale Andrea Liberati annuncia un presidio per sabato 7 novembre quando saranno chiamati a raccolta di fronte al nosocomio attivisti e rappresentanti eletti «per parlare di sanità con la cittadinanza e ascoltandone le idee, ma soprattutto – scrivono – senza raccontar loro nemmeno una bugia». La posizione del Cinque stelle è netta: «La chiusura è stata anticipata di due mesi – dice – nel silenzio assordante del sindaco, della presidente di Regione, dirigenti Pd che ne avevano assicurato il mantenimento, ma la fine del punto nascita di Narni rappresenta solo il primo passo verso la chiusura dell’intero ospedale e il Pd ci risparmi ulteriori bugie sul millantato ospedale di Cammartana, che, anche se costruito, sarebbe in realtà soltanto una struttura riabilitativa».
M5s e Forza Italia Sulla chiusura del punto nascita è intervenuta anche Forza Italia, attraverso Amleto Bussotti coordinatore di Narni e David Cleri vicecoordinatore provinciale di Terni: «Quest’area non può rimanere priva del punto nascita e dei servizi pediatrici e riteniamo che se l’ipotesi che questa chiusura fosse confermata, noi rimaniamo fermamente contrari, si debba ragionare almeno sulla creazione di un servizio di pediatria ambulatoriale e specialistica nel distretto di Narni. Questo per non perdere la qualità dei servizi erogati come i prelievi pediatrici, medicazioni pediatriche e terapie parentali, l’attività di formazione e prevenzione nei confronti della popolazione, la continuazione e l’implementazione delle attività ambulatoriali specialistiche già presenti nel nosocomio Narnese».
