Cucciolo di chihuahua

Hanno tutti una famiglia i 17 cuccioli di chihauhua liberati il 21 maggio scorso dagli uomini della squadra mobile di Terni che a San Gemini hanno scoperto un allevamento clandestino di cani.

Adottati 17 cuccioli salvati da allevamento clandestino A dare la buona notizia è direttamente l’Eital (ente per la tutela degli animali) che insieme all’Asl si è speso per trovare una collocazione agli amici a quattro zampe, inizialmente posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria che ha anche, naturalmente, provveduto a denunciare la donna, L.C. le sue iniziali, titolare della struttura per detenzione illegale e allevamento abusivo di animali. In seguito la procura della Repubblica di Terni ha quindi autorizzato l’avvio delle pratiche per affidare i cuccioli a famiglie desiderose di dargli una casa e tanto affetto. Le procedure sugli ultimi chihauhua si sono concluse in questi giorni e per tutti i cani, 12 dei quali avevano passaporto straniero, inizierà una nuova vita.

Eital: «Indagata sia rinviata a giudizio» Il responsabile dell’ufficio denunce di Eital, Antonio Colonna, in una nota scrive:  «Ora siamo in attesa dell’auspicabile rinvio a giudizio dell’indagata – già con pendenze penali sempre per reati attinenti il commercio di cuccioli – nel cui procedimento penale l’Eital si costituirà parte civile oltre ad aver proceduto mediante il proprio ufficio legale alla querela della medesima indagata per diffamazione. La difesa dei denuncianti è ormai esclusivamente un’azione di denigrazione verso chi ha operato, nel tentativo di impedire che Eital continui in modo assiduo e martellante a scovare e assicurare alla legge chi sfrutta e lucra sugli animali».

Commercio illecito di cuccioli In questo senso l’associazione mette in guardia cittadini e autorità: «Il fenomeno del commercio illecito di cuccioli di razza è un fenomeno in larga espansione e fuori controllo, sempre più spesso, chiunque allestisce allevamenti casalinghi e attraverso internet improvvisa un’attività commerciale abusiva in barba ad ogni norma. Assenti o superficiali i controlli, leggere le pene e ricchi i guadagni facili, ma Eital continuerà a vigilare, segnalare e collaborare con le autorità per salvare i cuccioli».

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