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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 22:25

Chiedono il reintegro dei medici non vaccinati: «l’Ordine non ci ha fatto entrare»

La contestazione del Comitato. Intanto dall’organizzazione: «appuntamento riservato ai medici»

Sono stati lasciati fuori dalla sede dell’Ordine alcuni presenti che hanno chiesto il reintegro dei medici non vaccinati. E’ accaduto alla sede perugina sabato in occasione di ‘Medicus 2022′ l’appuntamento del premio Gentile da Foligno. L’occasione del convegno era quella di «avvicinare e facilitare il dialogo tra i professionisti della Sanità e le persone». Il Cosau (recentemente costituito comitato dei sanitari umbri), attraverso una nota, fa sapere che «i cittadini presenti avrebbero voluto partecipare all’evento accogliendo l’invito pubblicizzato ovunque», mentre le forze dell’ordine presenti l’avrebbero impedito, motivandolo con una spiegazione del presidente dell’Ordine dei medici Verena De Angelis per un «ingresso libero per i soli medici». E’ quanto confermano dall’Ordine: «A un appuntamento per medici per quale ragione devono partecipare altri», è la risposta dell’organizzazione che promette precisazioni nelle prossime ore.

La nota del comitato Dal Cosau scrivono che «gli agenti irremovibili hanno fatto passare soltanto i pochi medici muniti di tessera. Solo alcuni “eletti” tra i non medici sono riusciti a superare lo sbarramento, venendo “accolti” dalla presidente e fatti “accomodare” nell’atrio». Il presidente del comitato, il medico Montedori ha sottolineato «ha citato il principio di ‘precauzione’ e la necessità di ristabilirne il suo rispetto nella pratica medica, ponendo un quesito sull’effettivo rispetto nella protezione degli anziani ricercata nella campagna vaccinale destinata ai soggetti giovani. Ha anche posto dubbi sul rispetto dei principi della Costituzione e del Codice di deontologia medica nelle sanzioni comminate dagli Ordini professionali nei confronti dei rispettivi iscritti, considerati inadempienti all’obbligo di vaccinazione». Fuori dalla sede invece i presenti hanno dato vita a un sit in «chiedendo il reintegro dei medici sospesi e il rispetto della libertà di scelta terapeutica, manifestazione promossa dalla Unione dei gruppi umbri di resistenza»

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