di Chia.Fa.
Nascono le Chiavi Michelin che, «come le Stelle per i ristoranti, individuano l’eccellenza nell’esperienza alberghiera» italiana. La prima selezione contenuta nella Guida Michelin rilasciata il 7 maggio indica 146 strutture d’accoglienza distribuite praticamente in ogni regione.
Reschio al top Di queste soltanto otto hanno ottenuto le tre Chiavi Michelin, ovvero il massimo riconoscimento. E nella cortissima selezione del top alberghiero c’è anche l’Umbria. A sventolare la bandiera della regione è il Castello di Reschio a Lisciano Niccone, struttura che negli anni ha accolto divi e dive di Hollywood, che qui hanno trovato riparo soprattutto nella stagione estiva, scoprendo angoli di Umbria, da Montone a Città di Castello, che senza la straordinaria proposta del Castello di Reschio difficilmente avrebbero scoperto.
Tre Chiavi Michelin Oltre al Castello di Reschio, le tre Chiavi Michelin in Italia le hanno ottenute il Jk Place di Capri, la Corte delle Maestà a Civita di Bagnoregio, Casa Maria Luigia a Modena, Rosewood Castiglioni del Bosco a Montalcino, Il San Pietro di Positano, l’Aman Venice e Cipriani A Belmond hotel sempre a Venezia.
Altri tre hotel umbri nella Guida La selezione di hotel comprende, poi, anche 31 strutture a cui sono state assegnate le Due Chiavi. E anche in questo caso l’Umbria rientra nella selezione con I Borghi dell’Eremo di Piegaro. Infine, altri 107 hotel hanno ottenuto Una chiave e qui c’è il Castello di Monterone a Perugia e il Vocabolo Moscatelli boutique, hotel and restaurant di Umbertide.
