di Jacopo Torroni
Oggi, 10 giugno, ChatGpt, il chatbot di OpenAI, sta affrontando un grave malfunzionamento che ha colpito utenti in Italia e nel resto del mondo. Le segnalazioni sono iniziate nelle prime ore della mattina, con un picco registrato intorno alle 10:30.
Gli utenti stanno riscontrando diversi problemi, tra cui: risposte lente, il sistema impiega molto più tempo del solito per generare contenuti; messaggi di errore: molti segnalano l’apparizione di notifiche come “Qualcosa è andato storto mentre stavamo generando la risposta”; difficoltà di accesso: alcuni utenti non riescono a entrare nel servizio, ricevendo schermate di errore o timeout; altri servizi coinvolti: anche altre piattaforme di OpenAI, come Sora, sembrano avere disservizi.
Le cause del down di ChatGpt non sono ancora state chiarite ufficialmente da OpenAI, ma le ipotesi più probabili includono: guasto ai server, problemi tecnici nei data center di OpenAI potrebbero aver causato il blackout del servizio; difficoltà di connettività: errori nei collegamenti di rete con i provider Internet potrebbero impedire il corretto funzionamento della piattaforma; errori Dns: possibili problemi nella risoluzione dei domini potrebbero aver compromesso l’accesso al sito e ai servizi correlati; aggiornamenti o manutenzioni non previste: se OpenAI ha implementato nuovi aggiornamenti, potrebbero esserci stati malfunzionamenti imprevisti.
OpenAI è al lavoro per ripristinare il servizio nel minor tempo possibile. Gli utenti sono invitati a seguire i canali ufficiali dell’azienda per aggiornamenti in tempo reale (https://status.openai.com/). Nel frattempo, chi ha necessità di un assistente IA può considerare alternative come Copilot o Gemini per continuare le proprie attività digitali. Resta da vedere quanto tempo sarà necessario per garantire la piena operatività di ChatGpt e il ritorno alla normalità.
