Vincenzo Sgalla

di D.B.

Tutto come previsto. A succedere a Mario Bravi, candidato nella lista del Pd alle regionali del 31 maggio per un posto da consigliere, è Vincenzo Sgalla. Operaio della Perugina, 48 anni, dal 2010 è segretario della Camera del lavoro di Perugia e lunedì il comitato direttivo regionale lo ha scelto come nuovo segretario con 50 voti a favore, 17 contrari e 14 astenuti. «Per me, per la mia storia personale e familiare, questa è un’opportunità importante che mi carica di enormi responsabilità», ha detto Sgalla parlando al direttivo della Cgil dell’Umbria, «ma non si tratta di una consacrazione soggettiva e individuale», quanto piuttosto del «riconoscimento al gruppo dirigente umbro largamente inteso, di un lavoro collettivo che ci ha visti impegnati in una fase certamente non semplice».

La scelta Il nome di Sgalla era quello sul quale i bookmakers hanno scommesso fin da subito. E che la strada di fronte a lui fosse spianata lo si è capito una decina di giorni fa, quando in un altro direttivo il gruppo di ‘saggi’ guidati dal membro della segreteria nazionale Nino Baseotto, hanno capito che intorno all’operaio della Perugina si era coagulata una maggioranza ampia, poi concretizzatasi lunedì durante la votazione. Oltre a quello di Sgalla nei giorni scorsi erano circolati anche le ipotesi della ternana Lucia Rossi, di Fabrizio Fratini così come di Franco Fattorini, che non hanno però raggiunto un consenso sufficiente. Da non dimenticare poi che il sindacato dovrà affrontare anche lo snodo del 31 maggio: in corsa ci sono due ex segretari, ovvero Mario Bravi e Manlio Mariotti, e l’operaia della Perugina Simona Marchesi, che potrebbe essere appoggiata direttamente da Sgalla.

Una crisi alla settimana Su queste tre persone si concentrerà il sindacato rosso, o almeno buona parte di esso dato che altre sono le opzioni di alcuni. In corsa infatti ci sono i candidati di L’Umbria per un’altra Euroopa, guidati da Michele Vecchietti, nonché Umbria più uguale. Tutte liste che nel bacino Cgil vogliono pescare. Nel suo intervento di fronte alla platea Sgalla ha analizzato la situazione sociale ed economica con la quale la Cgil dovrà continuare a confrontarsi: «Abbiamo gestito una crisi alla settimana – ha affermato – forse una al giorno, cercando prima di tutto di essere presenti, con le nostre bandiere, con i nostri servizi e con i nostri dirigenti, che spesso hanno avvertito la difficoltà del ruolo, anche sul piano umano». Un impegno, ha avvertito Sgalla, che «continuerà anche nei prossimi anni, perché non sarà certo il jobs act, checché ne dica Renzi, a modificare l’attuale situazione di crisi».

La relazione Sgalla poi ha parlato della necessità di dare gambe al Piano del lavoro elaborato nei mesi scorsi dal sindacato e di una «politica industriale capace di supportare i capisaldi dell’economia tradizionale, quella manifatturiera largamente intesa», altrimenti, «si è destinati al declino e ad un allineamento con le economie più in deboli del nostro paese». A questo compito primario, la Cgil affianca altri impegni fondamentali su temi quali la «legalità, la lotta agli sprechi, alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose, la difesa del welfare e di una sanità pubblica efficiente». Tutti temi dei quali, secondo il neo segretario, poco si parla in questa campagna elettorale dove più che altro «prevale ancora su tutto la discussione campanilistica sul candidato in rappresentanza di una non meglio identificata appartenenza cittadina-territoriale».

Basta provincialismi Non è mancato poi un messaggio per la controparte imprenditoriale, in particolare per Confindustria. «Dobbiamo definitivamente uscire da questa specie di provincialismo economico-industriale, basato su rapporti personali e familistici – ha detto Sgalla – La sfida riguarda tutti, anche le imprese e le loro associazioni: o si ha il coraggio della messa in discussione di alcune rendite di posizione, oppure le conseguenze di questa ottusità, prima o poi, ricadranno anche su chi finora ne ha tratto vantaggio».

Marini e Giulietti A Sgalla sono arrivati gli auguri della presidente della Regione Catiuscia Marini, che scrive «di aver sempre apprezzato la sua grande passione sindacale, qualità che Sgalla ha espresso soprattutto nelle difficili vertenze che ha gestito, affrontando le problematiche legate al lavoro, all’occupazione, ma anche ai diritti dei lavoratori». «Una nuova generazione – prosegue la nota – si avvicenda alla guida della più diffusa organizzazione sindacale dell’Umbria e, per la presidente della Regione, Sgalla saprà interpretare al meglio il ruolo del sindacato». Congratulazioni anche da parte del deputato pd Giampiero Giulietti: «In una fase delicata come quella che stiamo vivendo – dice -, credo che le istituzioni e le parti sociali debbano lavorare sempre più fianco a fianco, impegnandosi insieme per superare la crisi economica e per favorire la ripresa e lo sviluppo del tessuto economico e produttivo della nostra regione».

Twitter @DanieleBovi

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