È una buona notizia per la sostenibilità energetica e ambientale dell’Appennino Centrale: sono stati finanziati ulteriori 17 progetti per la realizzazione di Comunità energetiche rinnovabili (Cer). Lo ha sottolineato il commissario straordinario alla riparazione e ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, evidenziando come queste iniziative rappresentino un tassello fondamentale della rigenerazione economica e sociale delle aree interne interessate dal sisma, grazie ai fondi del Piano nazionale complementare sisma.
La possibilità di finanziare ulteriori progetti è stata resa concreta grazie alle economie generate dall’applicazione rigorosa dei massimali di spesa previsti dal decreto Cacer e dalle ottimizzazioni progettuali suggerite dalla struttura commissariale. In quasi tutti i casi il cofinanziamento pubblico si è mantenuto al 40% del valore complessivo dell’investimento, una scelta strategica adottata da molti enti per poter accedere anche alla tariffa incentivante premiale del ministero dell’Ambiente, che favorisce l’autoconsumo dell’energia prodotta.
Con l’ultima ordinanza firmata il 2 luglio 2025, sono così saliti a 40 i progetti finanziati, per un valore complessivo di circa 126 milioni di euro, con contributi pubblici già erogati per 59 milioni. Le amministrazioni coinvolte sono oggi 84, con i nuovi enti finanziati che includono per l’Umbria Spoleto, per le Marche, Tolentino, Servigliano, Fabriano, Montegiorgio, Pieve Torina, Montalto delle MarcheUmbria: Spolet, per il Lazio, Leonessa, Cittaducale, Borgo Velino, Rieti e per l’Abruzzo: Arsita, Collarmele, Popoli, Montebello di Bertona, Rocca Santa Maria, Isola del Gran Sasso d’Italia
Un aggiornamento dei quadri economici dei progetti è stato effettuato tra ottobre 2024 e aprile 2025, permettendo ulteriori ottimizzazioni e liberando risorse utili per finanziare nuovi progetti.
