Cecilia Sala è rientrata in Italia. È decollato mercoledì mattina l’aereo che ha riportato a casa la giornalista di Chora Media e del Foglio detenuta dal 19 dicembre nel carcere di Evin a Teheran. La notizia è stata ufficialmente comunicata da Palazzo Chigi, che ha messo a disposizione un aereo. «Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane», spiega il comunicato. L’aereo con a bordo Cecilia Sala è arriva a Ciampino (Roma) alle 16.13.

Ad accogliere la giornalista la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Hanno raggiunto l’aeroporto romano la madre e molti giornalisti.
Dall’Umbria, terra di Aldo Capitini, arriva il messaggio di buon rientro in Italia a Cecilia Sala. Appresa la notizia, la presidente della Regione Stefania Proietti, insieme alla Giunta regionale, ha espresso «profonda soddisfazione per la liberazione della giornalista».
«Siamo felici di aver ricevuto questa notizia che attendevamo da giorni – afferma la presidente Proietti – Durante le feste natalizie il pensiero di tutti è andato a Cecilia, ma anche ai suoi familiari costretti a vivere questo duro momento. Grazie al Governo e a tutti coloro che si sono impegnati in questa delicata trattativa che non solo ha riportato a casa la giornalista, ma anche permesso di vivere una prigionia in una situazione meno dura. Episodi come quello accaduto a Cecilia Sala – conclude Proietti – fanno sempre di più riflettere sull’importanza del dialogo e delle relazioni pacifiche tra Stati e popoli. A tal fine, nell’ambito dell’esecutivo regionale, convinti di interpretare i sentimenti di tantissimi cittadini e in particolare dei nostri giovani, abbiamo istituito la delega per la promozione della pace e della cooperazione internazionale consapevoli che ciascun ente di governo abbia una grande responsabilità, anche culturale ed educativa, su questioni che riguardano tutti».
«Accogliamo con immensa gioia la notizia del rilascio di Cecilia Sala, che finalmente potrà tornare ad abbracciare i suoi familiari e colleghi in Italia», ha detto il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci. «Una vicenda che ci fa ancor più comprendere l’importanza della libertà d’informazione e quanto non sia data e scontata, ma qualcosa che dobbiamo necessariamente difendere e tutelare ogni giorno. Bentornata Cecilia».
A commentare la liberazione della giornalista anche l’europarlamentare Marco Squarta: «Apprendo con immensa soddisfazione la notizia della liberazione di Cecilia Sala, un risultato straordinario che testimonia la forza e la credibilità dell’Italia nel contesto internazionale. Questo successo – prosegue Squarta – è il frutto della determinazione e della visione strategica del governo guidato da Giorgia Meloni, che in pochi mesi ha saputo rafforzare i rapporti con i partner internazionali, dimostrando cosa significhi esercitare una leadership autorevole e rispettata. La capacità del nostro governo di operare con fermezza, unità e coesione ha permesso di riportare a casa Cecilia. Un ringraziamento sincero va alle istituzioni, ai servizi diplomatici e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile questo straordinario risultato».
