Shablo

C’è anche un po’ di Umbria al Festival di Sanremo. Sì, perché sul palco dell’Ariston debutta il produttore Shablo, 44 anni, artista italo argentino da anni residente tra le colline del cuore verde d’Italia, più o meno le stesse da cui i nonni sono emigrati per cercare fortuna nel paese sudamericano. Il debutto al 75esimo Festival di Sanremo arriverà col brano “La mia parola” che sarà portato sul palco e quindi interpretato insieme ai rapper Guè, Joshua e Tormento.

Shablo, all’anagrafe Pablo Miguel Lombroni Capalbo, è da anni residente a Piegaro, precisamente a Pietrafitta, insieme alla compagna, e anche se per lavoro trascorre lunghi periodi a Milano, in molti qui li conoscono anche di persona. Tant’è che è il sindaco Roberto Ferricelli a dire che «la nostra comunità è fiera di esprimere questo talento, tra i personaggi più significativi del panorama musicale italiano attuale, sia nelle vesti di musicista che soprattutto di produttore e talent scout». Il primo cittadino di Piegaro racconta poi che «umbre sono anche le radici di Shablo, perché i nonni erano originari di Città della Pieve e da qui sono emigrati in Argentina. A lui e ai suoi compagni di viaggio auguriamo di essere apprezzati dal pubblico del Festival di Sanremo e di trarre da questa esperienza le migliori soddisfazioni professionali. Piegaro gli sarà vicina e tiferà sicuramente per loro».

Nella sua casa nel cuore dell’Umbria è circondato da olivi, oltre ad allevare alpaca. Sua moglie è umbra naturalmente, conosciuta tanti anni fa quando iniziava a muovere i primi passi nella scena musicale locale. Ora è producer di talento e nome di riferimento (ha portato al successo Sfera Ebbasta e Blanco e ha fatto arrivare a Sanremo in precedenza artisti come Gaia, Irama e Rkomi) e non dimentica che la regione, con l’esperienza maturata anche seguendo Umbria Jazz dall’interno, ha inciso profondamente nella sua formazione musicale. Ora dopo tanto lavoro dietro le quinte (in un certo senso è considerato il manager che ha rilanciato il rap in Italia) aveva voglia di un progetto personale. Ed il palcoscenico di Sanremo naturalmente può essere un ulteriore trampolino per una carriera in continua ascesa.

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