Castiglione del Lago entra nella Fondazione Giulia Cecchettin. Il Comune umbro, dopo a circa un mese dalla delibera del consiglio, ha formalmente aderito all’ente del Terzo settore nato per ricordare la giovane veneta uccisa dal Filippo Turetta, con cui aveva avuto una relazione, attraverso iniziative di promozione della parità di genere, azioni di prevenzione della violenza sulle donne e di inclusione sociale.

L’ingresso del Comune di Castiglione del Lago della Fondazione Giulia Cecchettin permette all’ente di «partecipare attivamente alle iniziative della Fondazione, ai convegni annuali e a progetti di rete, rafforzando il ruolo dell’amministrazione nella promozione dei diritti umani, della parità e della cultura del rispetto», è scritto in una nota del municipio, che ricorda come «il percorso sul tema della parità e della lotta alla violenza di genere si sia intanto concretizzato col il tavolo permanente “Diversi & Uguali”, che promuove iniziative educative, incontri formativi e momenti di sensibilizzazione sul territorio, in collaborazione con le associazioni che hanno aderito al progetto».

In questo senso, l’ente annuncia che in vista del 25 novembre, ossia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, insieme alle scuole e alle associazioni del territorio, saranno organizzate diverse iniziative di sensibilizzazione coordinate dal tavolo permanente, che proporrà momenti di riflessione e incontri educativi per promuovere la cultura del rispetto e dell’ascolto.

A sostenere che l’adesione alla Fondazione Giulia Cecchettini è «un atto di responsabilità» è stata l’assessore Mariella Spadoni, che ha poi aggiunto: «Come comunità vogliamo contribuire alla costruzione di una cultura del rispetto e dell’ascolto, affinché nessuna donna debba più vivere nella paura o nel silenzio. Giulia rappresenta tutte le donne che non possono più parlare, ma attraverso iniziative come questa possiamo far sì che la loro voce continui a essere ascoltata».

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