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Castelluccio cova nuove proteste, Coccia: «Trattati come terremotati di serie B»

Uno dei portavoce della comunità annuncia documento a Regione e Comune per chiedere date certe sull’avio dei lavori per il deltaplano dei ristoranti e le casette

Castelluccio il 23 ottobre 2017

di Chiara Fabrizi

«Trattati come terremotati di serie B». A sedici mesi dal terremoto del 24 agosto 2016, Gianni Coccia, presidente della cooperativa dei produttori della lenticchia di Castelluccio, non ha più dubbi né pazienza, «perché – dice – sulla carta ci sono tanti progetti e idee ma concretamente non c’è niente».

Castelluccio cova nuove proteste Tanto che sul tavolo della Regione Umbria e del Comune di Norcia la comunità del paese ai piedi del monte Vettore, come sempre in questa stagione completamente innevato, è pronta a posizionare una serie di richieste per ottenere «risposte certe ai bisogni degli operatori economici di Castelluccio, diversamente torneremo a protestare, perché a noi – dice Coccia – è stato riservato il peggior trattamento rispetto a qualsiasi altro centro abitato del cratere». Nel documento che a stretto giro sarà inviato alla presidente Catiuscia Marini e al sindaco Nicola Alemanno si chiederanno «date precise sull’avvio dei lavori del deltaplano o di qualsiasi altra struttura per permettere la delocalizzazione dei ristoratori del paese, che dal 24 agosto 2016 hanno lavorato appena due mesi l’estate scorsa nel tendone e ora sono allo stremo».

Deltaplano decollerà in primavera Il cantiere per la realizzazione della struttura progettata dall’archistar Francesco Cellini non è ancora stato aperto e, considerando l’inverno di Castelluccio, ormai l’obiettivo è avviare i lavori in primavera, verosimilmente tra marzo e aprile, per tentare di consegnare il deltaplano prima della straordinaria fioritura. In base a quanto risulta, in questi giorni si sta chiudendo il computo delle spese di realizzazione del progetto, a cui sono state apportate le modifiche richieste del ministero dell’Ambiente e quello dei Beni e delle attività culturali, dopodiché si procederà alla pubblicazione della gara.

Anche per le casette lavori da avviare Al palo anche il campo casette di Castelluccio, dove in base alle indicazioni del Comune di Norcia, la Protezione civile regionale deve realizzare otto casette, per le quali è stata individuata l’area  ma non avviato il cantiere. Le soluzioni abitative di emergenza a Castelluccio saranno le ultime ad arrivare a consegna non solo in Umbria ma in tutto il cratere, fermo restando che il paese che si affaccia sul Pian Grande è ancora interamente zona rossa, presidiata come da sedici mesi a questa parte dall’Esercito: «Se lo stato non è in grado di garantire i diritti degli operatori economici e delle comunità di Castelluccio deve lasciarci liberi di intervenire, ma così non è e se non arriveranno date e risposte certe torneremo a protestare».

@chilodice

 

4 risposte a “Castelluccio cova nuove proteste, Coccia: «Trattati come terremotati di serie B»”

  1. Maria Santa Lorenzini ha detto:

    La situazione è drammatica per tutti
    I non residenti porteranno le loro rimostranze in ogni dove
    Abbiamo pagato sempre tasse doppie e non abbiamo diritto neanche a poter accedere al paese
    Nonostante negli anni abbiamo contribuito a renderlo vivo e portato turisti e gruppi
    Non è prevista da nessuna parte almeno un arra camper
    Figuriamoci i progetti ricostruzione pesante !!!
    Siamo oltre 300 famiglie
    Non staremo in silenzio a guardare lo sfacelo

  2. Maria Santa Lorenzini ha detto:

    Ridateci Castelluccio

  3. Mauro Bambagioni ha detto:

    Quello che sta avvenendo a Castelluccio ed ai suoi abitanti, alle attività agricole e commerciali non è solo vergognoso ma anche socialmente pericoloso. Si fa un gran parlare dello spopolamento delle montagne ma non si fa nulla per sei famiglie. Le UNICHE sei famiglie di Castelluccio!
    Sveglia!
    Se non avete morale e non avete cuore almeno ricordate che presto arrivano le elezioni, fatelo almeno per convenienza.

  4. Enza Toni ha detto:

    Senza parole LA VERITÀ È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

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