Il progetto aveva provocato malumori e polemiche, ma l’iter di valutazione per la possibile realizzazione di un impianto geotermico per la produzione di energia elettrica nella zona di Castel Giorgio prosegue.
Rometti Però, promette l’assessore Silvano Rometti, «lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, in questo caso la geotermia, deve avvenire solo sulla base di regole e criteri certi, nel rispetto dell’ambiente ma anche delle comunità interessate».
Le Regioni «Gli assessorati all’ambiente di Umbria e Lazio – dice Rometti, che ha incontrato il collega laziale, Fabio Refrigeri – istituiranno, a breve, un tavolo di lavoro congiunto per esaminare approfonditamente tutte le questioni legate al progetto di Castel Giorgio, individuato dal ministero dell’ambiente quale proprio progetto pilota».
La valutazione «Vista la rilevanza territoriale del progetto per la produzione di energia elettrica e calore attraverso lo sfruttamento della risorsa geotermica presente nel sottosuolo – spiega Rometti – abbiamo stabilito di attivarci in maniera condivisa per una valutazione ancora più ampia e approfondita delle criticità che l’impianto potrà determinare nell’area dell’Alfina, a cavallo tra le nostre due regioni».
La tutela Interesse comune, conclude l’assessore, «è quello di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini e salvaguardare ambiente e territorio. A questo scopo, ribadiamo la volontà di coinvolgere tutti i portatori di interesse, a partire dalle associazioni ambientaliste e dai comitati di cittadini delle comunità locali affinché siano presi in esame tutti gli aspetti relativi al progetto, ora in fase di valutazione di impatto ambientale (Via), a livello nazionale».
Lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, in questo caso la geotermia, deve avvenire solo sulla base di regole e criteri certi, nel rispetto dell’ambiente ma anche delle comunità interessate”
