Andrea Purgatori, conduttore della trasmissione di approfondimento Atlantide, su La 7, ritorna a Perugia per il caso Meredith e incontra Rudy Guede. L’ivoriano che ha scontato 13 anni di reclusione per l’omicidio di Perugia che ha richiamato l’attenzione delle tv di tutto il mondo, risponde alle domande del giornalista, a 15 anni esatti dall’omicidio di via della Pergola. «In una girandola di processi – scrive La7 – Rudy è l’unico che paga. Per concorso di colpa? Con chi? Chi ha visto quella notte Rudy in casa di Meredith?». L’approfondimento televisivo arriva a poche ore a un’altra notizia che ha tenuto banco sulle cronache, relativamente all’omicidio di Perugia. Ovvero il ritorno di Amanda e Raffaele in Umbria, con una visita nella città di Gubbio.
La puntata di Atlantide va in onda oggi mercoledì 2 novembre alle 21.15, su La7, che riaccende i riflettori sul caso. Saranno ospiti il pubblico ministero del caso Giuliano Mignini, la giornalista Erika Pontini che ha seguito il caso fin dalle prime ore e la vignetta di Mauro Biani. Interviene anche l’avvocato Nicodemo Gentile, allora difensore insieme a alter Biscotti, di Rudy Guede che, ha detto, di non sentire dai tempi del processo. Gentile ha raccontato la sua insoddisfazione sull’esito e sull’andamento del processo, parlando di «verità storica mancata», nonostante «fosse alla portata» del processo. Ha definito la macchina del processo «fuori pista». Ha ricordato come il giudice a latere dell’Appello descrisse come una verità del processo, quella «della morte di Meredith», e ha segnalato come un errore quello ceh nel processo non è entrato «dichiarazioni, elementi di fatto, incroci di dati, elementi tecnici che se non vengono acquisiti da chi ha il monopolio delle indagini restano fuori». Ha poi concluso che la famiglia di Meredith meritava di più da questo processo. Nelle scorse ore, anche il so ex collega Biscotti, si è ricordato della famiglia Mez, con un post su Facebook: Cara Meredith oggi,senza la toga sulle spalle, non posso fare a meno di pensarti e ,come padre, a commuovermi un po’».
Meredith Kercher venne trovata morta, a 21 anni, la mattina del 2 novembre del 2007, nella casa di via della Pergola, nel centro storico di Perugia. Condivideva l’abitazione con Amanda Knox, ventenne di Seattle, che aveva appena iniziato una storia con Raffaele Sollecito, 23 anni di Giovinazzo. Raffaele e Amanda furono arrestati con l’accusa di essere gli autori del delitto in concorso. Dopo quattro anni di carcere, cinque gradi di giudizio (due condanne e due assoluzioni) sono stati assolti dalla Corte di Cassazione. Rudy Guede venne arrestato successivamente, dopo una fuga in Germania, ha compiuto un percorso processuale autonomo chiedendo il rito abbreviato e ha scontato 13 anni di reclusione. Dal 23 novembre dello scorso anno è in libertà.
