Caso di Dengue a Terni. Una cinquantenne, residente nel Comune di Terni e ricoverata all’ospedale Santa Maria, di ritorno da un viaggio in Brasile, ha riscontrato la febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre. Martedì sera, dalle ore 23 circa alle 5 del giorno successivo, verrà effettuata una disinfestazione da zanzare con nebulizzatore in strada San Martino, via Aurelio Saffi e aree limitrofe (raggio 200 metri). Firmata l’ordinanza comunale che prevede anche dalle 6 del 17 aprile una disinfestazione contro le larve di zanzare in corrispondenza delle stesse aree che riguardano la disinfestazione.
Ordinanza Dengue: vie interessate dall’ordinanza
Stop alla circolazione nelle aree interessate In concomitanza dei trattamenti adulticidi sarà «impedito il transito pedonale e sospesa la circolazione di tutti i veicoli – si legge nell’ordinanza – nelle vie elencate nel giorno 16 aprile 2024 dalle ore 22 alle ore 6 del giorno 17 aprile 2024, eccetto quelli coinvolti nei trattamenti di disinfestazione, delle Forze dell’Ordine e dei mezzi di soccorso».
Dengue: disinfestazione a Terni L’intervento è stato richiesto dalla Usl 2 come misura di prevenzione. Per tutta la disinfestazione, della durata di circa 2 ore, e nelle 2 ore successive: «Non devono essere mantenuti ad asciugare indumenti e biancheria all’esterno delle abitazioni – informa il Comune di Terni -; porte e finestre di appartamenti/locali devono essere tenute chiuse per tutto il tempo del trattamento e per almeno 30 minuti dalla fine delle operazioni; deve essere sospeso l’uso di impianti di ricambio di aria; gli animali domestici e da cortile dovranno essere detenuti all’interno dei propri ricoveri o comunque allontanati e messi al riparo; si dovrà provvedere ad allontanare o mettere al riparo acqua e cibo destinati agli animali; si dovrà provvedere a ricoprire o svuotare le piscine ad uso natatorio; in presenza di apiari nell’area che si deve trattare o nelle aree limitrofe alla stessa entro una fascia di rispetto di almeno 300 mt l’apicoltore deve essere avvisato con congruo anticipo, in modo che possa provvedere a preservarle con le modalità che riterrà più opportune; si dovrà provvedere a proteggere vasche ornamentali ove siano presenti pesci, oppure a svuotarle momentaneamente mettendo al riparo gli stessi pesci; nel caso in cui possano essere irrorati anche giardini con arredi e suppellettili e/o aree gioco, è necessario coprire con teli le strutture, i giochi e gli arredi presenti all’esterno, o lavarli accuratamente dopo gli interventi prima di renderli di nuovo fruibili; si dovrà provvedere a proteggere colture e ortaggi ricoprendoli in modo adeguato e a lavarli accuratamente prima del loro consumo; deve essere consentito l’accesso all’interno delle corti private a tutto il personale coinvolto nelle operazioni di disinfestazione ovvero: funzionari del Comune, operatori della ditta di disinfestazione, funzionari del Dipartimento di Prevenzione della USL 2, Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Servizio Controllo Organismi infestanti e operatori della Protezione Civile, muniti di tesserino di riconoscimento».


Usl Umbria 2 «In data odierna, 16 aprile 2024 alle ore 15, è pervenuta una notifica dall’Azienda Ospedaliera di Terni per un caso di febbre dengue in una signora cinquantenne residente nel comune di Terni e ricoverata al Santa Maria – scrive la Usl Umbria 2 in una nota -. Seguendo le direttive del Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025 è stata proposta al Sindaco del Comune di Terni una disinfestazione straordinaria anti-zanzara della zona allo scopo di prevenire potenziali contagi secondari veicolati dalla Aedes albopictus (cd zanzara tigre), vettore competente per la trasmissione di tale virus. La dengue, infatti è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di tali zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri».
