«Ci auguriamo che l’esito delle valutazioni sia il più celere possibile e nell’attesa vanno evitati allarmismi e strumentalizzazioni politiche su temi cari come quelli della salute e dell’ambiente». Le parole sono del sindaco di Città della Pieve Fausto Scricciolo, che giovedì è intervenuto sul caso delle ceneri che riguarda l’area della Valnestore. Scricciolo rivela che nel suo territorio sono state utilizzate solo per la realizzazione del sottofondo del campo sportivo comunale di Ponticelli, e spiega: «A seguito delle prime notizie apparse sulla stampa nei mesi scorsi e relative alle preoccupazioni dell’opinione pubblica, il Comune già a gennaio ha richiesto all’Arpa l’esecuzione di specifici controlli».
Scricciolo L’Agenzia ha poi chiesto all’amministrazione di «fornire elementi utili all’attività di indagine ambientale. Il Comune quindi ha inviato già da un mese tutta la documentazione relativa all’unico sito ove sono state utilizzate, esclusivamente per la realizzazione del sottofondo, del campo sportivo di Ponticelli. In allegato agli atti la stessa autorizzazione comunale espressa a suo tempo su parere favorevole dalla competente Usl». In conclusione il primo cittadino auspica che «tutti gli elementi forniti possano rapidamente contribuire a fare piena luce su un argomento che desta preoccupazione nella popolazione non solo di Città della Pieve ma dell’area del Trasimeno».
Il M5S A parlare del caso giovedì è anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale Andrea Liberati, che annuncia la presentazione di «interrogazioni ad ogni livello per fare luce sulle responsabilità politiche di chi amministrava Comune e Regione in quegli anni, così come le colpe di coloro che, nei decenni successivi, pur sapendo, hanno scientemente taciuto, condannando per il tempo a venire i cittadini e un intero territorio».
