«Abbiamo impegnato 70 mila euro per risolvere infiltrazioni e riparare i danni dei vandali, gli unici segni delle incursioni dei vandali ancora presenti riguardano tre appartamenti e risalgono agli anni passati». Replica così ai gruppi civici di opposizione Spoleto popolare e Alleanza civica, l’assessore Francesco Flavoni sul caso delle case popolari della vergogna di via dei Filosofi, visitate recentemente dai consiglieri che hanno rilevato i danneggiamenti e denunciato l’immobilismo dell’amministrazione.

LA DENUNCIA DELLE OPPOSIZIONI

Flavoni Accusa che la giunta respinge al mittente, rilevando che, «quando siamo arrivati in Comune nell’estate 2018, quegli appartamenti, benché completati già da tempo, erano in condizione di degrado assoluto», motivo per cui «sono state trovate risorse, circa 70 mila euro, per recuperare cinque degli otto appartamenti: i lavori – ha detto Flavoni – sono terminati nel novembre scorso, mentre le graduatorie per le case popolari sono state pubblicate nel febbraio scorso e il Comune stava effettuando tutte le verifiche relative alle dichiarazioni presentate dai cittadini quando ci siamo dovuti fermare per l’emergenza sanitaria». Il punto, però, è che l’Ater deve prendere in carico gli alloggi per poi assegnarli alle famiglie che ne hanno diritto: «I lavori per i tre appartamenti ancora danneggiati verranno finanziati con altre risorse comunali così da chiudere questa vicenda e assegnare le abitazioni, ma non accettiamo di essere accusati di negligenza».

Opposizione Alle parole dell’assessore martedì è seguita la reazione di Spoleto popolare e Alleanza civica: «Flavoni ci accusa che i danni erano stati fatti durante la “nostra” amministrazione, forse è talmente confuso, che non ricorda che una forza civica che appoggiava la precedente amministrazione oggi amministra insieme a de Augustinis, ci riferiamo a Rinnovamento. Poi è talmente confuso che non ricorda che l’assessore incaricato dei lavori era Loretoni sia ieri che oggi. Infine non è probabilmente confuso, ma scorretto politicamente perché dice che i danni risalgono al periodo tra il 2014 e il 2018. In realtà, come potrete tutti verificare, gli articoli di giornale che raccontano dei danni prima più lievi e poi più gravi alle case popolari di via dei Filosofi, sono di agosto e dicembre 2018, piena giunta de Augustinis. Il problema non è comunque quando sono stati fatti i danni, la gravità, è che dopo essere intervenuti nei cinque appartamenti, gli altri tre rimasti potevano essere ora chiusi con porte agli ingressi e terminati in un secondo tempo, invece di essere lasciati così alla mercé di ulteriori atti vandalici come sono attualmente. Si acceleri, ora che si può, l’assegnazione di quei cinque alloggi, altrimenti rischieremo di ritrovarceli come gli altri».

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