di M.R.
Si è riunita l’ultima volta a luglio la commissione del Comune di Terni per l’assegnazione alloggi popolari. Secondo i dati forniti dai sindacati degli inquilini – Matteo Lattanzi del Sunia, Gino Bernardini del Sicet e Jacopo De Santis dell’Uniat – martedì mattina, nella sede della Cgil, oltre 45 famiglie ammesse alla graduatoria sono in attesa da due anni.
Stallo case da assegnare: appello a Bandecchi Cinquanta le assegnazioni fatte sin qui, altre 30 case di Ers sono disponibili. Alla commissione spetta il compito di vagliare attentamente tutte le posizioni in graduatoria e consentire così la consegna degli immobili a coloro che dimostrano di avere effettivamente tutti i requisiti. Tuttavia l’organismo non viene convocato e si fa largo il sospetto che vi sia un problema di organico all’interno della Direzione Comunale Welfare competente. Da qui nasce l’appello dei sindacati a Stefano Bandecchi: «Sicuri che sia sensibile alle politiche abitative e alle esigenze dei cittadini ternani, al sindaco chiediamo un intervento teso a rimuovere o risolvere ogni situazione o fattore ostativo al lavoro della commissione». Il tema è di grande rilevanza sociale e i sindacati avvertono: «Risposte concrete entro 15 giorni o daremo vita a una protesta sotto Palazzo Spada». Nel frattempo l’ente ha pubblicato il bando per la mobilità abitativa: «Bene – commentano i sindacati -, ma non può essere una giustificazione alla mancata convocazione della commissione assegnazione alloggi, le procedure devono viaggiare di pari passo».
