di Mar. Ros.

‘Parcheggio gratuito per tutto il mese di luglio’. Questo il cartello affisso ad ognuno dei parcometri installati nei parcheggi a servizio dei sentieri della Cascata delle Marmore, già pitturati di blu. E questa invece la scritta bianca apparsa settimane fa sull’asfalto sopra le strisce blu dei parcheggi ai Campacci:  ‘Quale sarà la prossima? Fate schifo’. Un messaggio colorito chiaramente rivolto all’amministrazione comunale di Terni che, come anticipato da Umbria24, ha deliberato che la sosta per il sito turistico sarà a pagamento.

Cascata delle Marmore Entreranno in funzione dal primo agosto le macchinette per fare il biglietto e, se da una parte chi raggiunge belvedere inferiore o superiore per godere della bellezza del salto d’acqua più alto d’Europa non se ne andrà per non pagare il parcheggio, dall’altra i titolari dei vari chioschi e negozi di souvenir in loco, non gradiscono affatto la scelta di Palazzo Spada. Il servizio sarà gestito da Terni Reti e le tariffe, non saranno diverse da quelle applicate in centro città. Per i commercianti del posto, nessun posto riservato: sono costretti a pagare 25 euro al mese di abbonamento per lasciare la propria macchina ‘al riparo’ dalle multe. Secondo indiscrezioni la cifra, per i dipendenti, raggiungerebbe addirittura le 40 euro.

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Turismo a Terni La rivoluzione dei parcheggi a strisce blu, come spiegato, è stata motivata da Palazzo Spada con la necessità di disincentivare la concentrazione di veicoli lungo la Valnerina e all’interno del centro abitato di Marmore dove il traffico crea sovente dei disagi ma fin quando non sarà introdotto un sistema che consenta la sosta alternativa con trasporto navetta dedicato, difficilmente questo sarà possibile e in ogni caso i proprietari delle attività presenti ai Campacci e al belvedere inferiore temono che la sosta a pagamento possa avere effetti negativi sui propri affari: «Non è difficile – suggeriscono alcuni – che in certi mesi si guadagni meno di quanto siamo costretti a pagare per il parcheggio».

Parcheggi e bagni a pagamento «Il vero problema per chi arriva qui – tuonano ancora i commercianti – è la gravissima carenza di posti auto. La vera rivoluzione sarebbe ampliare il parcheggio del belvedere inferiore. Altrimenti come lo accogliamo il turista? Già è fuori da ogni logica il bagno a pagamento, soprattutto per come si presenta; basti pensare che se ci si vuole lavare le mani occorre farlo una alla volta perché una delle due deve mantenere pigiato il rubinetto perché esca l’acqua. In ogni caso anche i wc sono pochi e il sistema fognario non adeguato. Nel fine settimana fare la pipì costa un euro».

 

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