I lavori finanziati con il Pnrr erano conclusi già qualche mese fa, ma ora la Casa delle musiche di Terni potrà tornare ai giovani, anche con un nuovo nome. Come annunciato dall’assessore alle Politiche giovanili, Marco Schenardi, e al Welfare, Viviana Altamura: «Ora si chiamerà LA, come Laboratorio Adolescenza, che sintetizza i due aspetti fondamentali della proposta». Nel frattempo infatti il Comune si è aggiudicato un finanziamento di oltre 3 milioni di euro, vincendo il bando ‘Desteenazione – Desideri in Azione’ del Ministero delle Politiche Sociali. E classificandosi primo tra i progetti presentati in Umbria.
Casa delle musiche Il progetto è stato elaborato dalla direzione Istruzione tramite l’ufficio Politiche giovanili, dalla direzione Welfare e dalla direzione Lavori Pubblici e prevede la realizzazione di spazi polifunzionali e servizi per gli adolescenti. Con il finanziamento ottenuto il Comune, a nome dell’Ats 10, potrà fornire risposte concrete per una fascia di giovani e giovanissimi tra gli 11 e i 21 anni. «L’elemento centrale del progetto – chiariscono gli assessori Altamura e Schenardi – sarà la Casa delle musiche, a Borgo Bovio, che sarà la sede principale delle attività e che così trova finalmente una destinazione d’uso appropriata e coerente dopo moltissimi anni d’incertezze. La struttura comunale è stata infatti completata nel 2014, ma di fatto non è mai stata utilizzata. Ora, con il finanziamento ottenuto, potrà essere arredato e adattato agli obiettivi indicati nel bando diventando per la prima volta funzionale alle esigenze della città».
Laboratorio Adolescenza Come spiegato dagli assessori, il nuovo nome riassume i due aspetti fondamentali della proposta: «La sperimentazione di un modello partecipato di aggregazione giovanile che punta all’attivazione delle risorse e competenze dei ragazzi attraverso l’ascolto, il supporto, la co-costruzione di percorsi laboratoriali, di iniziative». Ma anche «la concezione positiva dell’adolescenza come periodo in cui il mondo interiore e quello esteriore sono in continuo mutamento, in cui la presenza di stimoli volti a sviluppare la creatività, la partecipazione, l’attivismo in numerosi campi può essere fondamentale per contrastare la noia, l’apatia, la mancanza di progettualità». Poi «LA, inteso come la nota musicale: un rimando alla prima e originaria destinazione dell’immobile come Casa delle musiche, ma anche un riferimento all’espressione ‘dare il la’, ovvero far iniziare un concerto, accordare gli strumenti, aiutare i ragazzi e le ragazze che frequenteranno l’edificio a trovare lo spunto e l’armonia che li potranno accompagnare nelle loro vite».
Progetto Nei mille metri quadrati dell’edificio e negli spazi esterni verranno realizzati laboratori, box informazioni, per colloqui, grandi ambienti polifunzionali per le attività dei ragazzi (musica, sport, arte, cultura) e una sala da 90 posti attrezzata e insonorizzata per piccoli concerti, conferenze e attività sportive. «Per farla funzionare – scrive il Comune in una nota – grazie al finanziamento accordato, ci si potrà avvalere di una equipe di esperti e di operatori composta da circa 25 persone che si occuperanno a tempo pieno di coinvolgere e sostenere la partecipazione dei ragazzi nel prossimo triennio, anche attraverso la verifica e il controllo di una cabina di regia che l’amministrazione comunale sta provvedendo a mettere a punto nell’ambito delle proprie risorse interne». Sarà coinvolta anche una rete di partner esterni come Usl Umbria2, Ufficio scolastico provinciale e mondo dell’associazionismo.
