Mario Cartasegna

di Maurizio Troccoli

Sul caso Cartasegna «la Corte dei conti vuole vederci chiaro». A dirlo è il procuratore regionale facente funzione della Corte dei conti dell’Umbria, Fernanda Fraioli.

La dichiarazione  Insomma il caso del superpensionato d’Italia, l’ex avvocato del Comune di Perugia che ha fatto infuriare l’opinione pubblica nazionale e che è finito sulla stampa di tutto il Paese, ora vede «aperta l’istruttoria – ha detto il procuratore – e chi ci lavora vuole andare fino in fondo. Sono pochi mesi che opero nella procura della corte dei conti a Perugia, non conosco i motivi per cui soltanto adesso si pone attenzione al caso – dice sollecitata dalla domanda di Umbria24 – ma ci lavoriamo seriamente e tireremo le deduzioni sul caso». A indagini aperte il procuratore usa le cautele del caso ma non è escluso che possano emergere responsabilità anche della pubblica amministrazione, nonostante i tanti anni trascorsi, rispetto ai super compensi che l’avvocato ha maturato sulle cause del Comune, per le quali lavorava in parte come dipendente e in parte come ‘libero professionista’ con le parcelle che, confluendo insieme agli emolumenti di dipendente e dirigente dell’ufficio legale del Comune di Perugia, nel calcolo pensionistico, hanno fatto maturare una super pensione di circa 600 mila euro l’anno. La corte dei conti dovrà valutare se ci sono state irregolarità sia sulle tipologie di contratto tra la pubblica amministrazione e il superpensionato avvocato, sia sul calcolo della pensione. Oltre a dovere considerare se ci sono danni alle casse degli enti pubblici e responsabilità politiche e amministrative. Sul caso è aperta una indagine anche da parte dell’Inps che ha congelato il ritocco al rialzo.

TUTTO SUL CASO CARTASEGNA

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