Foto di Pixabay

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato che la Carta del docente, il bonus annuale da 500 euro riservato agli insegnanti per la formazione professionale, sarà confermata anche per il 2025 e che il ministero sta valutando la possibilità di ampliare le risorse disponibili. L’informazione è stata diffusa da Fanpage.it, che cita fonti ministeriali secondo cui, accanto alla conferma della misura, il governo starebbe valutando modifiche sostanziali, tra cui l’estensione della platea dei beneficiari e una revisione dei controlli sull’utilizzo dei fondi.

La Carta del docente, introdotta nel 2015 dal governo Renzi, è destinata a sostenere la formazione continua del personale scolastico, consentendo di acquistare libri, software, dispositivi informatici, corsi universitari e di aggiornamento, oltre a biglietti per spettacoli ed eventi culturali coerenti con i percorsi formativi. Per il 2025, la dotazione complessiva è di circa 396 milioni di euro, distribuiti nei diversi capitoli di bilancio del ministero.

Secondo quanto riportato da Fanpage, il ministero starebbe valutando l’ipotesi di estendere la Carta anche ai docenti con supplenza fino al 30 giugno, oggi esclusi dal beneficio, che spetta invece solo a chi ha contratti fino al 31 agosto. L’allargamento, spiegano le fonti, non dovrebbe rientrare nella legge di Bilancio ma in un provvedimento successivo. Si tratterebbe di una misura molto attesa nel mondo della scuola, dove la distinzione tra supplenze “fino al termine delle attività didattiche” e contratti annuali è considerata una delle principali disparità tra insegnanti di ruolo e precari.

Parallelamente, Valditara ha annunciato che sono in corso valutazioni per potenziare la formazione interna nelle scuole, destinando parte delle risorse a corsi organizzati direttamente dagli istituti, che i docenti potrebbero frequentare come aggiornamento. Si tratterebbe quindi di un finanziamento “indiretto”, complementare alla Carta, volto a rafforzare l’offerta formativa senza incidere sull’importo nominale del bonus individuale.

Il ministero sta anche analizzando l’opportunità di una stretta sui controlli dopo le inchieste condotte dalla Guardia di finanza tra il 2021 e il 2023 in diverse città italiane, che hanno evidenziato usi impropri del bonus per l’acquisto di beni non previsti, come smartphone o piccoli elettrodomestici. In alcune province, tra cui Catanzaro, sono stati accertati casi di complicità tra docenti e rivenditori. L’episodio ha spinto la Lega, con il deputato Rossano Sasso, a chiedere un’interrogazione parlamentare per accertare eventuali responsabilità e rafforzare i controlli sull’utilizzo dei fondi pubblici.

In Umbria, secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale, la Carta del docente coinvolge circa 13 mila insegnanti di ruolo e oltre 2.500 supplenti annuali. L’eventuale estensione del beneficio ai docenti con contratto fino al 30 giugno permetterebbe di includere quasi un terzo del personale precario oggi escluso. Si tratta in larga parte di insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, che lavorano stabilmente nelle stesse sedi ma restano formalmente fuori dalle tutele economiche riconosciute ai colleghi con incarico annuale.

Nel 2024, gli acquisti effettuati tramite la Carta in Umbria hanno riguardato per il 58% corsi di formazione, per il 23% materiale informatico e per il 19% libri e pubblicazioni specialistiche. Le scuole secondarie di Perugia e Terni risultano tra le più attive nell’utilizzo della piattaforma, con un impiego medio del bonus superiore al 90%.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.