venerdì 7 agosto - Aggiornato alle 20:41

Carico di caschi per ventilazione non invasiva donati all’ospedale di Città di Castello

La solidarietà dal Kiwanis club che venerdì inaugura anche la fine del restauro dell’affresco di Alvaro Sarteanesi in San Domenico

Ospedale di Città di Castello

Quattordici caschi respiratori non invasivi per l’ospedale di Città di Castello. Sono destinati al reparto di Rianimazione guidato da Stefano Martinelli gli apparecchi sanitari indispensabili in casi di emergenza sanitaria come il Covid-19 acquistati dal Kiwanis club che conferma così il proprio impegno verso il territorio nel quale ha recentemente proceduto al restauro dell’affresco di Alvaro Sarteanesi in San Domenico, dove sono terminati i lavori e il 10 luglio è in programma l’inaugurazione.

Dalla cultura alla sanità, dunque, va avanti l’azione del club guidato da Paola Dini che al primario di Rianimazione, Stefano Martinelli, ha consegnato i quattordici scafandri per ventilazione non invasiva tipo CPAP per il trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta: «Ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso il reparto» ha detto Martinelli, ricordando che questo genere di «presidi è vitale per molti pazienti, che in questo modo riescono a raggiungere l’obiettivo della ossigenazione senza dover essere sottoposti a ventilazione invasiva , soprattutto nel caso di infezione da Sars Cov-2». A commentare la donazione anche il sindaco Luciano Bacchetta secondo cui il gesto di solidarietà verso il nosocomio del Kiwanis club «testimonia ancora una volta la sensibilità alle questioni locali dimostrata dai soci del service tifernate soprattutto in periodi di emergenza come quello che abbiamo vissuto in questi mesi con i medici e operatori sanitari in prima line a fronteggiarla con grande abnegazione e professionalità».

I commenti sono chiusi.