Arriva all’ospedale Santa Maria della Misericordia alla guida della propria auto. Un segno, un piccolo segno, che però dice chiaramente di volere camminare nel solco tracciato da Papa Francesco. «Umiltà». «Semplicità». «Un cardinale che non entra in una corte, ma a servizio della chiesa». Così si parte dai carcerati, poi dai malati e ci si arriva alla guida della propria auto. Un gesto che sicuramente non dispiace al santo padre.
IL CARDINALE ALLA GUIDA. IL VIDEO
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La visita E’ infaticabile, oggi Bassetti, durante la sua visita a numerose cliniche del nosocomio di Perugia, protagonista in ogni incontro con operatori e pazienti. Il neo porporato non ha mai allungato il passo per rispettare la faticosa tabella di marcia predisposta dalla direzione medica e dai frati della Cappellania, fermandosi a lungo con tutti. Ha stretto tante mani, pregato nei corridoi delle cliniche, impartito benedizioni. Ha avuto parole dolci, tutte volte alla speranza. «Con papa Francesco ci siamo guardati a lungo negli occhi, mi ha detto di portarvi la sua benedizione, giovedì lo rivedrò e gli diró ‘missione compiuta’. Bassetti ha visitato cliniche dove sono assistiti malati con patologie gravi, che richiedono lunghi ricoveri. A pranzo ha conversato con il direttore generale Walter Orlandi che l’ha accolto in mattinata e con Stefano Cusco, responsabile ufficio pastorale della salute per la diocesi.
Il messaggio «Se non avessi fatto il prete avrei fatto volentieri il medico perché le due figure hanno la stessa missione visto che sono sempre a contatto con le persone»: è questa la frase che il cardinale Bassetti ha ripetuto più volte durante la sua prima visita all’ospedale di Perugia da neo cardinale. «La scienza e la fede, su piani diversi, sono entrambe figlie di Dio», ha detto ancora ai giornalisti che ha incontrato prima della pausa pranzo in mensa e in attesa di riprendere la sua visita all’ospedale Santa Maria della Misericordia, che è proseguita anche nel pomeriggio. Bassetti ha ricordato le parole che ha rivolto questa mattina a medici e personale infermieristico: «Nell’assistenza voi siete le mani di Dio, e se ci mettete il cuore siete anche il cuore di Dio». L’accoglienza ricevuta è stata descritta dal cardinale come «molto bella ed ogni volta sorprendente» e la visita come «una delle più significative perché l’incontro con i malati è l’incontro con la sofferenza e la croce di Cristo».
L’abbraccio ai bambini del reparto di oncoematologia pediatrica sono stati gli ultimi incontrati in mattinata dal cardinale Bassetti. Ai piccoli che gli hanno fatto dono di un disegno e di una lettera il cardinale Bassetti ha augurato di trasformarsi «da coniglietti a leprotti». «Il dolore innocente è sempre motivo di una profonda riflessione», ha commentato con i giornalisti il cardinale, il quale ha poi voluto ricordare le parole che Papa Francesco ha detto durante la sua visita al Serafico di Assisi: «Le piaghe di questi bambini sono le piaghe della carne di Cristo».
I ringraziamenti La Direzione dell’azienda ospedaliera di Perugia «desidera esprimere, sentimenti di profonda riconoscenza a s. eminenza cardinale Gualtiero Bassetti per gli apprezzamenti costantemente rivolti a tutti gli operatori sanitari nel corso della sua visita. Per il tempo dedicato a ciascun pazienti e personale sanitario, e per il profondo interessamento dimostrato alle complesse attività assistenziali nelle più diverse discipline, il direttore generale Walter Orlandi intende esprime un sincero ringraziamento per le forti motivazioni che sua eccellenza ha saputo trasmettere a quanti, operatori e malati, ha incontrato durante la sua faticosa visita in ospedale. Nelle prossime settimane sono in programma molti altri incontri istituzionali con il mondo della sanità, e anche nelle future occasioni, saremo ben lieti di manifestare la nostra disponibilità per una proficua collaborazione che permetta di mettere sempre più e sempre meglio il malato al centro del sistema assistenziale».
