di Daniele Bovi
Dagli alberghi ai camerini, dagli autobus agli spot pubblicitari fino a loghi e molto altro ancora. Sono in tutto 13 le pagine della convenzione tra Regione, Comune di Perugia e Rai in vista de «L’anno che verrà», la trasmissione del Capodanno Rai che per il secondo anno consecutivo verrà trasmessa dall’Umbria. Dopo Terni questa volta toccherà a Perugia ospitare la musica e il brindisi per salutare l’arrivo del 2023. La convenzione è stata approvata nelle scorse ore dalla giunta regionale e sarà sottoscritta a breve da tutti e tre i soggetti coinvolti.
Le risorse Palazzo Donini per finanziare il tutto metterà sul piatto 500 mila euro di risorse europee, in particolare quelle del Fsc, il Fondo di sviluppo e coesione. Soldi che la Regione ritiene possano servire a «contrastare l’attuale congiuntura economica determinata dagli effetti della pandemia e dagli eventi internazionali – scrive Palazzo Donini – e supportare gli operatori del complessivo sistema turistico regionale». La location scelta è quella di piazza IV Novembre, dove nelle scorse settimane si è tenuto un primo sopralluogo dei tecnici Rai.
Spot Larga parte dell’operazione riguarda la promozione del territorio, regolata dettagliatamente dalla convenzione. In particolare sono previste cinque «cartoline» di circa 90 secondi ciascuna e il cui soggetto sarà individuato della Regione, una pre-sigla di 30 secondi e, nei promo Rai che annunceranno l’evento, immagini del territorio umbro nei venti giorni precedenti per almeno cinque passaggi giornalieri, dei quali almeno tre nelle fasce con più pubblico. Per ogni pausa pubblicitaria poi ci sarà una clip di massimo cinque secondi, e sia in entrata che in uscita Amadeus dovrà citare le località «Perugia» e «Umbria». Ovviamente, in ogni video dovranno essere presenti il nome e il logo della Regione e gli altri loghi istituzionali che verranno indicati da Palazzo Donini.
I dettagli La convenzione ovviamente si occupa anche della malaugurata possibilità che il Covid rialzi la testa: lo spettacolo, «salvo insindacabili esigenze di palinsesto e/o esigenze indifferibili», si farà comunque e se necessario anche senza pubblico. La Rai opererà in piena autonomia per quanto riguarda le scelte editoriali, organizzative e artistiche, mentre il Comune dovrà farsi carico di tutta una serie di compiti. Ad esempio, Palazzo dei Priori dal 12 dicembre al 5 gennaio dovrà fornire locali e allestimento tecnico e logistico (si è parlato anche della Sala dei Notari) per camerini e uffici, compresi riscaldamento, energia elettrica, pulizie e guardiania, ma non solo. Il Comune a proprie spese dovrà, dal 26 dicembre al 2 gennaio, mettere a disposizione anche due pullman da 30 posti, tre van da nove posti, un pulmino con altri cinque posti e tre berline per i trasferimenti del cast e del personale. Mille invece le giornate di ospitalità alberghiera in hotel quattro e tre stelle. Sempre il Comune dovrà farsi carico del pagamento di parte della Siae, che nei mesi scorsi ha spedito una diffida al Comune di Terni chiedendo di saldare compensi per circa 31 mila euro.
