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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 12:31

Capodanno Rai a Terni, timing prove: «Far girare l’economia locale»

Per show di San Silvestro all’Ast è nodo posti: 300 a rischio rispetto alle previsioni, decide il comitato per l’ordine pubblico

Le acciaierie ternane (foto U24)

di M.G.P.

Poco più di un mese al capodanno e quindi all’evento ‘L’anno che verrà’ a Terni. Martedì mattina in Seconda commissione si ritorna sul tema con un atto di indirizzo presentato dal consigliere Michele Rossi che pone l’accento sulle realtà locali: «È la più grande vetrina nazionale che questo territorio abbia mai avuto – ha detto l’esponente di Terni civica -. Occorre coinvolgere più possibile le professionalità locali». Fari puntati anche sui posti disponibili al pubblico per la serata nel piazzale Ast: «La sede ospita 1.500 persone – ha detto la presidente della Seconda commissione a Palazzo Spada – ma in realtà è stata accettata per 1.300 persone». Ancora niente di certo infatti martedì mattina si è riunito anche il comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica. Via alle prove dell’orchestra e dei ballerini Rai il 14 dicembre.

Capodanno Rai e professionalità locali A presentare l’atto, sottoscritto anche dalla consigliera Doriana Musacchi (Gruppo misto), in Seconda commissione è Michele Rossi: «Il capodanno televisivo Rai – ha detto il consigliere di Terni civica – è talmente importante che sono certo rappresenterà un punto di svolta dal punto di vista turistico per la nostra città. Tanto che sono certo parleremo di un prima e un dopo l’evento. C’è un eccezionale ritorno di immagine e poi c’è un ritorno economico immediato dato dalle mille stanze occupate, i mille pasti, gli spostamenti ecc. In pratica da tutto ciò che ruota attorno all’accoglienza della produzione di uno spettacolo televisivo di tale portata. Per la pandemia e la scelta di un luogo come l’acciaieria con una affluenza contingentata, non potrà essere quell’evento di piazza che sicuramente tutti noi avremmo voluto, capace di attrarre pubblico anche da fuori città. Ma rimane comunque l’eccezionale grandezza di una operazione unica, fino a qualche anno fa nemmeno immaginabile per questa nostra città». Focus sul coinvolgimento delle professionalità locali in occasione dell’evento: «L’atto che ho presentato insieme alla collega Musacchi invita a fare il massimo in tema di coinvolgimento lavorativo delle professionalità locali sia a livello artistico che tecnico o di semplice maestranza.
So per esperienza che simili importanti produzioni si portano dietro una serie di fidati e sicuri coinvolgimenti cui naturalmente noi non possiamo mettere in discussione». L’input da una sollecitazione che ha ricevuto il consigliere da parte delle scuole di ballo di Terni per essere coinvolte nel cast artistico. «Quanto meno per far svolgere a Terni i provini che annualmente si realizzano per comporre il corpo di ballo di questa o di altre trasmissioni televisive.
Non so se questo sia fattibile, se si poteva fare anche per via del Covid, voglio pensare che avendo l’assessore avuto tempo di leggere questo atto (l’avevamo presentato per lo scorso anno) abbia anche avuto modo di capirne la fattibilità. Magari nel concreto non era possibile ma sono certo che se avremmo lasciato un buon ricordo in termini di accoglienza, per questa città potranno aprirsi tante altre occasioni avendo noi anche delle strutture a disposizione. E allora penso ai vuoti teatri di posa del nostro video centro che con l’occasione del capodanno potremmo mostrare a qualche dirigente Rai».

Promozione del territorio Prende la parola l’assessore Stefano Fatale: «L’obiettivo di questo evento è quello della promozione del territorio che non riguarda solo Terni ma tutta la Regione Umbria. Noi abbiamo una convenzione chiara e precisa stipulata tra Regione, Rai e Comune che domani andrà in giunta. Approvata la variazione di bilancio in consiglio comunale, si è scelto di usare i fondi messi a disposizione dalla fondazione Carit per essere più accoglienti possibili nei confronti delle 1.000 persone che si troveranno a Terni dal 14 dicembre fino al 5 gennaio. Abbiamo cercato di coinvolgere le aziende nel Ternano, un esempio è quella degli alberghi: gli ospiti saranno dislocati a Terni ma anche a Narni e Amelia negli agriturismi». Insomma l’ok del consiglio alla variazione di bilancio e il contributo della fondazione Carit sono stati determinati per l’evento: «Ringrazio la fondazione Carit, senza di loro non ce lo saremo potuti permettere». Interviene allora il consigliere Paolo Cecchini (Lega): «Questa è una buona opportunità per Terni, ma anche Terni deve accoglierla come si deve – ha detto -. Quando ci fu il Karaoke a Terni sono stato denunciato alla Corte dei conti. Mi era stato contestato di non non avevo fatto pagare il suolo pubblico, ma non era così».

Posti e norme Covid Il consigliere Comunardo Tobia (M5s) ha ricordato alcuni eventi passati a Terni, iniziative che negli anni hanno dato visibilità alla città, poi ha preso la parola Tiziana De Angelis (Pd): «Complimenti a Fatale – dice – però mi vorrei soffermare  sulla gestione dell’accesso ai luoghi, vanno prese le misure per il contenimento della diffusione del virus». A quel punto chiude velocemente la discussione l’assessore Fatale che poi lascia l’aula per recarsi alla riunione del comitato ordine e sicurezza: «Il nostro compito – chiosa – in questo momento è ben preciso, stiamo lavorando chiaramente per cercare di promuovere l’immagine del territorio. Saranno rispettate tutte le normative anti Covid, la Rai ha un piano ben preciso per il controllo del virus. È in corso una riunione tra Prefetto, Usl 2 e Regione per capire come affrontare questo problema. Abbiamo tentato di fare entrare il massimo dei cittadini ma tutto questo sarà possibile con un piano di sicurezza e se l’emergenza lo permetterà». Durante le dichiarazioni di voto prende la parola nuovamente la consigliera Musacchi: «Mi piacerebbe capire quante persone dovranno entrare e come verrà fatta questa selezione, se ci saranno dei biglietti o che altro», ma la sua domanda per ora non trova risposta. L’atto del consigliere Michele Rossi comunque è stato approvato all’unanimità.

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