Fuochi d'artificio a Spoleto (foto Andrea Cittadini)

Dopo Terni alla lista dei sindaci umbri che hanno deciso di vietare i botti di Capodanno si aggiunge anche quello di Gubbio Filippo Maria Stirati. Il primo cittadino con l’ordinanza firmata mercoledì ha deciso di vietare, dalle 14 del 31 dicembre alle 8 del primo gennaio, i fuochi d’artificio all’interno del centro storico «e comunque nei luoghi stretti e chiusi con presenza di persone e di animali». L’obiettivo è quello di «tutelare la quiete delle persone e degli animali, il patrimonio pubblico e privato e l’incolumità di tutti». Chi vorrà potrà fare festa con i fuochi «in altri luoghi, ove non espressamente vietato dall’ordinanza, e comunque a debita distanza dalle persone fragili e dagli animali, evitando le zone affollate per la presenza di eventi o per altri motivi». Per chi sgarra sono previste multe da 25 a 500 euro.

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Stirati «Senza voler censurare la consuetudine diffusa di celebrare il Capodanno con l’accensione e lo sparo di fuochi artificiali – spiega il sindaco Stirati – è però ormai appurato che il rumore intenso e il fumo generato dal loro uso incontrollato, genera nei soggetti più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico oltre che in generale possibili danni, diretti e indiretti, a chi ne venga fortuitamente colpito. Infatti, tali fuochi d’artificio, anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, possono causare lesioni fisiche, mettendo a rischio l’incolumità delle persone. È necessario garantire la sicurezza di ciascuno e migliorare le condizioni di vivibilità del territorio, salvaguardando la convivenza civile e la coesione sociale soprattutto in circostanze dove l’esplosione dei petardi e simili si rende particolarmente critica».

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Foligno e Trevi Niente fuochi in centro storico neppure a Foligno dove in occasione del Capodanno in piazza, organizzato da Confesercenti, il sindaco Nando Mismetti con un’ordinanza ha vietato i fuochi in piazza della Repubblica e nelle vie limitrofe di petardi dal 31 dicembre al primo gennaio. In più a proteggere la festa anche delle «fioriere di sbarramento» lungo il perimetro della piazza, dove l’unico accesso consentito andrà da largo Carducci con l’uscita in direzione Piazza Faloci, riservato ai residenti, autorizzati e portatori di handicap. Stop alla polvere pirica anche a Trevi, dove il sindaco Bernardino Sperandio ha deciso che fino al 7 gennaio non si potranno esplodere fuochi «in luoghi aperti al pubblico e in vie, piazze, aree pubbliche del territorio comunale dove transitano o siano presenti i soggetti più deboli e gli animali. Pertanto i fuochi artificiali di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate evitando le aree affollate per la presenza di feste o per altri motivi».

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