La sede del Mibac

Sono 24 le città italiane candidatesi a Capitale italiana della cultura 2016-2017, dall’Umbria non solo Spoleto con i suoi 100 progetti, Foligno, Todi-Orvieto, ma anche Terni.  A tirare le fila sulle manifestazioni d’interesse pervenute entro il 21 marzo è direttamente il Mibac, ricordando che il titolo viene conferito dal Consiglio dei Ministri, in base alla legge alla legge Art bonus, nel contesto dei Grandi progetti culturali e a seguito di una procedura pubblica di selezione.

Le 24 città candidate a Capitale italiana della cultura In particolare le città che hanno avanzato le proprie proposte sono: Agrigento, Anagni, Aquileia, Caltanissetta, Carinola, Como, Ercolano, Foligno, Frascati, Mantova, Modica, Novara, Oriveto-Todi, Parma, Pisa, Pistoia, Selargius, Spoleto, Sulmona, Taranto, Terni, Terracina, Tropea, Viterbo. Ora il ministero il compito di nominare tre dei sette giurati, «esperti di chiara fama nel settore delle arti, della cultura e del turismo», chiamati a valutare i dossier di candidatura e acquisire l’intesa con la Conferenza unificata sul nome del presidente della giuria.

Franceschini: «Alle vincitrici notorietà mondiale» Alle due città vincitric il Mibact assegnerà un milione di euro. «La qualità e l’importanza delle 24 città che si sono candidate a diventare Capitale italiana della cultura per il 2016 e il 2017 – afferma il ministro Dario Franceschini – sono la miglior garanzia del  successo crescente che sono certo avrà questa iniziativa. Già la partenza per il 2015, con il titolo conferito alle 5 città finaliste con Matera per la capitale europea della cultura, farà capire l’utilità di un investimento su attività culturali e patrimonio come fattore di crescita, non solo turistica. Ma quando dal 2016 una sola città diventerà Capitale per un anno, vincendo una competizione avvincente e virtuosa, il titolo diventerà, ben oltre il vantaggio del milione di euro di finanziamento, sempre più ambito e porterà notorietà nel mondo e crescita economica». Entro il 30 aprile sarà resa nota la short list, vale a dire le dieci città finaliste che saranno chiamate a presentare dossier più approfonditi.

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