di Ma. Gi. Pen.

Il Comune di Terni è il primo tra i centri con più di 60 mila abitanti per capacità di riscossione con una percentuale di oltre l’84 per cento. Lo certifica lo studio del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep) che nei giorni scorsi ha pubblicato l’approfondimento sulla capacità di riscuotere degli ottomila comuni italiani. 

Lo studio Rep sulla capacità di riscossione dei Comuni Nelle premesse dello studio Rep spiega che «uno dei pilastri della performance di un’amministrazione locale è la sua capacità di riscossione delle entrate. La gestione economicofinanziaria di un Comune non è solo materia da tecnici ed esperti: rappresenta, piuttosto, la condizione abilitante affinché l’Ente possa assolvere ai propri compiti verso i cittadini. Se l’Ente non sa riscuotere le entrate accertate, non sarà in grado di spendere e, quindi, di funzionare. Serve, dunque, occuparsene». Il Centro di ricerca sugli Enti pubblici poi continua spiegando perché l’indicatore è rilevante per il cittadino: «La capacità di riscossione costituisce un indicatore basilare per valutare la solidità della gestione economico-finanziaria di un Comune: verifica, infatti, quanto sia efficiente nel trasformare in incassi effettivi le entrate previste nel corso dell’anno. In pratica, mette a confronto ciò che è stato incassato realmente con ciò che l’Ente aveva accertato come dovuto. In altri termini, se l’indicatore è pari al 100% significa che l’Ente ha incassato nello stesso anno tutto quanto aveva accertato come entrata, segnale di una macchina amministrativa che funziona bene sul piano della gestione finanziaria. Un valore basso dell’indicatore, invece, indica la presenza di una criticità nella performance del Comune, in quanto implica che le somme non riscosse si trascinino nel bilancio dell’anno seguente come residui attivi, cioè crediti che l’Ente ha sulla carta, ma non in cassa». 

Biennio 2023-2024 Guardando ai bilanci 2024 emerge che «indipendentemente dalla dimensione demografica, i Comuni italiani riescono a incassare mediamente tra il 72% e il 75% delle somme accertate». Si registra «un miglioramento diffuso rispetto al 2023, in quanto in tutti i cluster demografici il valore mediano della capacità di riscossione cresce tra i 2 e i 4 punti percentuali».

Top 3 per classe demografica Rep poi passa ad analizzare i Comuni con la migliore capacità di riscossione suddivisi per classe demografica. Nelle classi demografiche più popolose (Cluster 5, oltre 60.000 abitanti) nella top 3 ci sono i capoluoghi Terni, Trieste e Treviso che si attestano tra l’82% e l’84%. Terni precisamente all’84,3 per cento in vetta. 

Dallo studio del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep)

Bandecchi e Bordoni: «Lavoriamo per abbassare tasse» «Lo studio del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep) – dichiarano il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore al Bilancio Michela Bordoni -qualifica Terni come un’eccellenza nella gestione delle entrate tributarie ponendola al vertice della classifica nazionale e quindi motore di sviluppo e di crescita. Si tratta di un risultato che deriva da precise scelte politiche ed amministrative orientate all’equità e alla sostenibilità finanziaria. Abbiamo cercato di fare in modo che tutti i cittadini pagassero il dovuto, abbiamo potenziato l’attività di accertamento attivando procedure di riscossione coattiva e registrando un significativo tasso di incasso, e abbiamo modernizzato le procedure di pagamento introducendo strumenti di facilitazione per i contribuenti come lo sportello unico delle entrate, punto di accesso digitale per informazioni, pagamenti e pratiche relative alle entrate comunali». Il sindaco e l’assessore poi continuano: «L’aumentata capacità di riscossione ci ha consentito di modellare il bilancio sulla progressiva riduzione dell’indebitamento e sul rilancio degli investimenti, resi possibili da una accresciuta stabilità finanziaria. Stiamo lavorando anche per porre le basi per una diminuzione delle tasse locali, ma all’interno di una strategia che parte dal consolidamento dei conti pubblici per avere la garanzia che i tagli siano sostenibili e duraturi. L’attuale giunta a questo punto potrà lavorare sulla ricerca ed erogazione del super mutuo che permetterà all’amministrazione di riasfaltare oltre 500 km di strade e di puntare ad essere motore trainante dello sviluppo della provincia ternana e di tutta l’Umbria». 

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