Il caos scatenato giovedì all’ospedale perugino porta i sindacati al punto di minacciare iniziative «necessarie». La Cgil parla di situazione insostenibile e che viene da lontano. L’ultimo episodio quello che ha visto numerosi pazienti invitati a ritornare a casa per l’impossibilità di eseguire le radiografie nel giorno programmato. Quindi le code, la protesta e la successiva soluzione, in giornata, per parte di questi. Mentre altri sono rimasti senza potere eseguire gli esami.

Il sindacato «Purtroppo non siamo di fronte ad un caso isolato – scrive la Cgil in una nota – ma all’ennesimo disservizio che si inserisce in un contesto più generale di assoluta mancanza di attenzione al servizio sanitario pubblico da parte di questa azienda e di questa Regione». Solo pochi giorni fa la Cgil aveva lanciato l’ennesimo grido di allarme, di «disagio e di imbarazzo sull’incertezza dei livelli assistenziali, sulle capacità di risposta alle liste di attesa, sulle gravissime carenze di organico. Purtroppo – aggiunge la Cgil – i fatti di ieri, gravi, confermano quanto sosteniamo e denunciamo da tempo e cioè che la forte esasperazione dei lavoratori della sanità, dei cittadini e degli utenti merita una risposta immediata. Come Cgil siamo stanchi di aspettare i tempi della politica, stanchi delle decisioni sempre rinviate al giorno dopo, stanchi della mancanza di confronto e di partecipazione». Il sindacato avvisa: «Adotteremo pertanto tutte le iniziative che riterremo necessarie per ridisegnare una sanità a misura di persona, restituendo dignità e serenità a lavoratori e cittadini».

L’ospedale Prova a correre ai ripari intanto la dirigenza dell’ospedale che informa di stare «procedendo a una riorganizzazione interna per rispondere all’aumento della domanda delle prestazioni radiologiche per follow-up ortopedico traumatologico. La rimodulazione dell’offerta prevede, nel dettaglio, l’aumento di 14 posti al giorno per prestazioni radiologiche di controllo direttamente connesse al follow-up traumatologico. Nelle ultime settimane – aggiunge l’ospedale -, in particolare, gli eventi di natura traumatologica sono aumentati sensibilmente, con un conseguente innalzamento della domanda. Ci scusiamo con i cittadini per gli eventuali disagi subiti. Si raccomanda all’utenza la prenotazione ai punti Cup dell’azienda ospedaliera di Perugia o, se impossibilitati a recarsi fisicamente agli sportelli, tramite email all’indirizzo prenotazioni.cup@ospedale.perugia.it allegando le relative prescrizioni di follow-up traumatologico e documentazione clinica in possesso del paziente».

Il Nursind A commentare la vicenda è anche il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che punta in dito in particolare contro «due fattori scatenanti e purtroppo concomitanti»; il segretario Marco Erozzardi parla in particolare di «incapacità organizzative, oramai conclamate, le cui cause sono molteplici, tante risolvibili», nonché di una «cronica carenza di risorse umane e, in alcuni casi, strumentali». Per il sindacato dirigenza aziendale e politica mostrano un «atteggiamento passivo» che porta a «Personale frustrato, demotivato, in cerca, in molti casi, di “scappare” in qualche modo da questa realtà aziendale attraverso cambi alla pari, la ricerca di destinazioni lavorative più favorevoli ricorrendo a concorsi o altre forme di mobilità; utenza sempre più spesso scontenta delle prestazioni erogate, dei tempi lunghi, della disorganizzazione e delle inefficienze, alla ricerca quando possibile di altre soluzioni, sempre più spesso di carattere privatistico».

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