All’Antognolla resort and residences sono iniziati i lavori di ammodernamento e restyling dell’antico casale a Colleprato e dell’edificio per la manutenzione del campo da golf.
L’OLIGARCA RUSSO PROPRIETARIO DELLA STRUTTURA
La struttura del lusso Il progetto di ristrutturazione del resort vedrà la trasformazione di un castello del 12esimo secolo e una tenuta in un un hotel di lusso per ospitare quello che è stato decretato uno dei migliori campi da golf del Paese, nonché un numero limitato di ville sontuose, ne sono in programma 79. Per quanto riguarda il già esistente casale di Colleprato i lavori prevedono la sua trasformazione in una villa campione, la stessa sorte a cui sono destinate le due dépendance da 450 metri quadri. Questo permetterà agli acquirenti delle future ville del resort di visionare il progetto e sarà quindi un’opportunità per i potenziali clienti di vedere come sarà il design delle strutture extra-alberghiere e delle ville. Sono previsti anche i lavori all’edificio per la manutenzione del campo da golf, collocato sulla sponda orientale del lago Boiola, che si distribuisce su due piani e che comprenderà diverse aree, come quelle riservate agli uffici del team di golf, quelle per il personale, un’officina per la riparazione dei macchinari da golf, e infine, un magazzino per l’attrezzatura necessaria per la gestione del campo. Le aree esterne all’edificio ospiteranno il parcheggio del personale e dei macchinari su due livelli. Il resort, nel complesso, conterà 71 camere e 79 ville, un campo da golf a 18 buche, una scuola di cucina, una fattoria biologica e molto altro, compreso una spa.
Prospettiva green Secondo quanto dichiara Luca Aiwerioghene, senior construction manager di Antognolla resort and residences, l’insieme dei lavori punterà anche a una maggiore sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda la costruzione dell’edificio adibito alla manutenzione del campo da golf, «sarà eseguita secondo la logica d’impatto zero, a partire dal riciclo dei materiali per il riempimento provenienti delle recenti demolizioni completate nell’area vicina al cantiere». Per la struttura è prevista anche l’installazione di una tettoia esterna con pannelli fotovoltaici per produrre elettricità. «Una volta terminati i lavori – spiega Aiwerioghene – la proprietà utilizzerà un sistema di efficienza energetica Vrf flusso di refrigerante variabile) per il riscaldamento e raffreddamento a pavimento così da ridurre il consumo dell’elettricità della struttura». Inoltre, riguardo al casale di Colleprato, il progetto prevede che sarà isolato internamente, per i materiali di rifinitura della struttura saranno coinvolti artigiani locali.
Turismo per ricchi Il progetto aprirà a un nuovo segmento di mercato dedicato al turismo di lusso umbro, che, secondo le intenzioni della direzione del resort, porterà un nuovo afflusso nella regione, creando domanda per l’aeroporto e altre infrastrutture, attirando turisti benestanti che contribuiranno all’economia locale. Il progetto di restyling della struttura, per Antognolla, «colloca l’Umbria come destinazione ideale per il golf, di particolare rilevanza alla luce della Ryder Cup nel 2023».
