Abbattimento diaframma nella galleria Gola della Rossa. Foto Fabrizio Troccoli

Astaldi ha finalizzato l’accordo con il commissario straordinario delle società d’impresa, Saf e Dirpa (entrambi in amministrazione straordinaria) per il completamento dei lavori di potenziamento della direttrice Perugia-Ancona e di ammodernamento della Pedemontana delle Marche, cosiddetto ‘Maxi lotto 2’ del Quadrilatero Marche-Umbria.

500 milioni Il valore delle opere da realizzare è pari a 500 milioni circa di euro. L’accordo giunge a esito di un’articolata serie di operazioni societarie, realizzate nell’ambito del contesto della procedura di amministrazione straordinaria delle società impresa, Saf e Dirpa, finalizzate all’acquisizione da parte di Astaldi del complesso industriale ‘Quadrilatero’ in un unico contesto negoziale e a garantire il completamento di un’infrastruttura strategica per il territorio, con conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali delle società coinvolte dal procedimento.

I dettagli Il ‘Maxi lotto 2’ del Quadrilatero Marche-Umbria è un’opera complessa che prevede la realizzazione, in regime di general contracting, dei lavori di potenziamento della direttrice Perugia-Ancona, lungo le tratte Fossato di Vico Cancelli e Albacina-galleria Valtreara-Serra San Quirico della SS-76 e Pianello Valfabbrica della SS-318, nonchè la realizzazione in nuova sede della Pedemontana delle Marche, lungo il tracciato compreso tra Fabriano e Muccia/Sfercia . L’importo complessivo dei lavori è pari a 745 milioni di euro, di cui 500 milioni circa di euro ad oggi ancora da eseguire.

Un passo indietro Si è dunque conclusa con successo l’operazione di acquisizione da parte di Astaldi dei complessi industriali di Dirpa, il contraente generale al quale Quadrilatero aveva affidato i lavori di potenziamento dell’asse Perugia-Ancona e di ammodernamento della Pedemontana delle Marche. Astaldi è già attiva sui cantieri della Perugia-Ancona dallo scorso febbraio. Il commissario straordinario, Daniela Saitta, responsabile dell’amministrazione straordinaria del contraente generale Dirpa Scarl, aveva infatti provveduto a stipulare un contratto di affitto di ramo d’azienda con Astaldi al fine di consentirle un immediato subentro per garantire la prosecuzione dei lavori.

Nencini «L’Asse Perugia-Ancona e la Pedemontana delle Marche – ha dichiarato il vice ministro delle Infrastrutture e trasporti, Riccardo Nencini – sono opere di grande rilievo strategico per i territori umbro – marchigiani e rappresentano un’occasione di crescita per l’intero Paese. E’ stata una vicenda travagliata che ha visto protagonista, con esito positivo, la collaborazione tra le Istituzioni, l’Anas, la Quadrilatero e l’Amministrazione Straordinaria. Con grande impegno siamo riusciti a superare le criticità che impedivano la realizzazione delle opere».

Armani Il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ha commentato con soddisfazione l’accordo raggiunto che consente di stabilizzare le attività di cantiere: «Auspico che si instaurino corretti rapporti di cooperazione nell’obiettivo di completare opere molto attese dai territori che, oltre ad assicurare un moderno ed efficiente collegamento tra due primari capoluoghi, raccordano i poli industriali esistenti e, più in generale, migliorano l’accessibilità alle aree interne delle regioni interessate».

Perosino «In più occasioni abbiamo detto che era una partita molto sfidante – ha dichiarato il presidente della Quadrilatero Guido Perosino – oggi possiamo dire che, con il grande impegno di tutti i soggetti coinvolti, l’abbiamo conclusa positivamente. Il subentro di Astaldi, una delle principali aziende del settore, è un dato di rilievo che, oltre ad offrire le potenziali garanzie di stabilità necessarie per concludere i lavori, pone le premesse per recuperare il rapporto con il tessuto produttivo locale legato ai cantieri che ha subìto le criticità finanziarie da parte del contraente generale Dirpa e dei sui principali affidatari. Ora l’impegno sarà quello di consegnare ai territori opere sicure e nel rispetto dei crono programmi».

La ricostruzione I lavori della direttrice Perugia – Ancona sono stati consegnati al Contraente generale Dirpa tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. L’avanzamento delle opere ha subìto notevoli ritardi dovuti soprattutto all’organizzazione del contraente generale Dirpa e alle difficoltà finanziarie del suo principale affidatario (Btp S.p.a. prima e Impresa S.p.a. poi). In particolare, a causa di problemi di natura finanziaria in capo a Btp S.p.a., i lavori non sono avanzati nel rispetto dei crono-programmi. Con l’aggravarsi della posizione debitoria, Btp S.p.a. è stata posta ad amministrazione giudiziale prima ed ammessa alla procedura di concordato preventivo poi, conclusesi nel dicembre del 2011 con la cessione del ramo d’azienda “Btp Infrastrutture” (opere pubbliche) a favore di Impresa S.p.a., a seguito di autorizzazione del tribunale di Prato. All’inizio del 2013 si sono manifestate criticità finanziarie da parte del contraente generale Dirpa e del suo principale affidatario Impresa S.p.a.. La situazione finanziaria di Impresa S.p.a., repentinamente peggiorata, ha indotto questa società ad inoltrare istanza al tribunale di Roma di concordato preventivo (ristrutturazione del debito) in data 5 marzo 2013. Il tribunale accogliendo tale istanza ha assegnato a Impresa S.p.a. 60 giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione prevista dalla legge fallimentare. Tutto ciò ha determinato il blocco dei cantieri lungo la direttrice. In data 1° luglio 2013 Impresa S.p.a. ha tuttavia presentato istanza al ministero dello Sviluppo economico per attivare la procedura di cui alla ‘c.d. Legge Marzano’ – rinunciando al suddetto concordato preventivo. Con proprio decreto il ministro dello Sviluppo economico, valutati i requisiti, ha ammesso Impresa S.p.a. alla procedura di amministrazione straordinaria, nominando in data 10 luglio 2013 il commissario straordinario Daniela Saitta. Il successivo 26 luglio, sempre con decreto del ministro dello Sviluppo economico, anche il contraente generale Dirpa è stato ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria.

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