di MA.T.
Alisa Kleybanova, russa di 22 anni, campionessa internazionale di tennis è guarita da un tumore a Perugia. Nel bel mezzo della sua atività agonistica, tra la scorsa primavera e l’estate la giovane ha accusato disturbi come nausea, mal di testa e tosse.
I particolari Annuncia il suo ritoro dall’attività agonistica e raggiunge il suo compagno a Roma. Da lì il trasferimento a Perugia per gli accertamenti. L’esito è preoccupante: la giovane campionessa è affetta dal linfoma di Hodgkin, un tumore del sangue. E’ affidata quindi alle cure di Brunangelo Falini, medico specialista al reparto di Ematologia del Santa Maria della Misericordia di Perugia. Da qui iniziano le cure che dureranno 7 mesi e che vedranno la giovane campionessa trasferita in day hospital sotto la responsabilità di due riconosciuti medici perugini Flavio Falcinelli e Monia Capponi. Prima il ciclo di chemioterapia, poi quello di radioterapia, assistita dalla professoressa Aristei. Quindi la luce dopo il tunnel e la guarigione.
Il periodo a Perugia Kleybanova dal suo profilo Facebook annuncia il ritorno ai suoi allenamenti e al tennis che è la sua vita, mentre a tutti gli operatori del Santa Maria della Misericordia di Perugia riserva un sentito ringraziamento. «Ti auguriamo di ritornare presto ad essere la campionessa che sei – ha detto Falini – alla tennista, ora ci sono tutti i presupposti per riafferrare le vette di una carriera formidabile». Kleybanova ha ripreso gli allenamenti e a fine mese sarà di nuovo tra i campioni iscritti ai tornei di tennis internazionali. E’ ufficiale la sua iscrizione a Miami. «E’ una ragazza umile e semplice che non ha mai voluto lasciare spiccare il suo profilo riconosciuto – ha detto Falcinelli – ha affrontato la malattia con la stessa determinazione che le è valsa ad affrontare le più ambiziose sfide sportive. Questa è una delle ragioni principali per cui Alisa ha vinto un’altra grande impresa della sua vita». «La ringraziamo molto per gli attestati di affetto e per il ringraziamento che ha voluto riservare a tutti gli operatori del polo Unico perugino – ha detto Walter Orlandi, commissario dell’Azienda ospedaliera – questa è una ulteriore conferma delle eccellenze che sono presenti nella nostra realtà ospedaliera che è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Un campionessa di tale statura avrebbe potuto scegliere numerosi centri dove farsi curare ed ha optato per quello perugino che ha una scuola di ematologia di assoluto valore nella lotta alle malattie del sangue. Il mio ringraziamento è esteso a quanti si sono adoperati per curare una paziente particolare con la stessa professionalità che ogni giorno riservano a tutti i pazienti che si affidano alle nostre cure».
Il suo profilo sportivo I particolari Kleybanova è nata nel luglio del 1989, ha rappresentato insieme ad Anastasia Pavlyuchenkova (del luglio 1991) la più concreta possibilità di ricambio ad alti livelli per il tennis russo, abituato nell’ultimo decennio a portare stabilmente molte giocatrici ai vertici mondiali. Nel febbraio 2011 Alisa ha raggiunto il suo best ranking (20ma), frutto di un buon avvio di stagione. Buona prestazione a Sydney, dove ha perso solo al tiebreak del terzo set una dura semifinale contro la futura vincitrice degli Australian Open Kim Clijsters. Quindi le buone prestazioni di Dubai e Indian Wells. Leggi anche qui.
La nuova sfida Sconfitta subito a Miami da Ekaterina Makarova, da ua sua compagna di doppio, ha poi cominciato una primavera meno positiva. Dopo il torneo di Roma, l’attività nel circuito si è interrotta. Dopo gli internazionali di Italia Alisa ha smesso di giocare, rinunciando al Roland Garros e a Wimbledon. Scopre di essere affetta da tumore il giorno del suo compleanno, il 15 luglio. Dal suo sito ufficiale Kleybanova annuncia che le è stato diagnosticato il linfoma di Hodgkin. Nel suo sito ufficiale ha scritto una essenziale agenda con gli impegni passati e futuri: alla voce «Next Match» scrive letteralmente: «Alysa Kleybanova vs Hodgkin’s Lymphoma». Oggi c’è scritto, precedente match:«Alisa Kleybanova def Hodgkin’s lymphoma 6-0, 6-0».

