di Ma.Ma.
Il mondo del calcio nazionale è in lutto per la scomparsa di Roberto Ranzani, ex calciatore in serie A con la Spal e poi per lunghi anni direttore sportivo della stessa Spal, del Cosenza, Perugia, Gualdo Tadino , Ravenna e Campobasso.
A 73 anni Ranzani si è spento nella sua casa di Ferrara all’etá di 73 anni, nella giornata di mercoledì e la notizia ha scosso anche Perugia dove aveva ricoperto per due anni il ruolo di primo dirigente ai tempi della gestione di Luciano Gaucci. Ranzani era rispettato da tutti per il suo stile e la coerenza in un mondo difficile come quello del calcio. Con lui in società la squadra era arrivata alla promozione dalla C alla B poi vanificata dal processo sportivo per il regalo di un cavallo da parte di Gaucci ad un arbitro. Al posto del Perugia venne promosso l’Acireale che era stato sconfitto proprio dal Grifo nello storico spareggio di Foggia.
Con Gaucci e Novellino A Ranzani il merito di aver convinto Gaucci a promuovere dal settore giovanile alla prima squadra Walter Novellino, ed anche per la stima reciproca che li univa i due avrebbero poi proseguito altre esperienze a Ravenna dove sfiorarono la serie A. Ranzani, carattere riservato, signorile nel tratto, veniva unanimemente apprezzato per la capacità di mediazione con i presidenti e il rapporto che stabiliva con i calciatori. Lascia la moglie Anna, da sempre impegnata a Ferrara nel volontariato, e due figli. Hanno espresso condoglianze ai familiari grandi personaggi del calcio come Fabio Capello e Luigi del Neri, con i quali Ranzani aveva giocato nella Spal di Paolo Mazza, e molti altri. La Spal ha chiesto di onorarne la memoria giocando con il lutto al braccio.
