(foto archivio Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Niente giornate di preapertura, stop anche quest’anno alla caccia alla tortora, via fissato per la terza domenica di settembre e inizio della caccia al cinghiale a partire da metà ottobre. Sono questi alcuni degli elementi principali del nuovo calendario per la stagione venatoria 2022/2023, approvato nelle scorse ore dalla giunta regionale.

L’Ispra Palazzo Donini ha dato l’ok recependo solo in parte il parere formulato da Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a fine giugno; parere «reso senza avere sentito l’Osservatorio faunistico regionale» e «pertanto privo nei suoi rilievi – scrive la giunta – di riscontro e confronto delle reali situazioni faunistiche rilevate a livello regionale». Solo parte delle considerazioni sono state quindi condivise mentre su molte altre, che riguardano tante specie così come alcune date, la Regione ha deciso di formulare le proprie osservazioni.

Cinghiale e tortora Lo stop alla tortora in pre apertura, sul quale l’anno scorso il vicepresidente della giunta Roberto Morroni ha tenuto la posizione difendendosi dagli attacchi della Lega, era scattato a causa delle incertezze legate all’approvazione del Piano di gestione nazionale della specie. Nel frattempo alcuni nodi sono stati sciolti ma altri no, quindi niente preapertura. Per quanto riguarda il cinghiale, dopo la mediazione trovata con le associazioni nei mesi passati si potrà sparare un paio di settimane più tardi (il 16 ottobre e non più il primo) rispetto al normale, con chiusura fissata per il 15 gennaio. Sempre riguardo la caccia al cinghiale, in riferimento all’emergenza peste suina al momento nessuna novità c’è rispetto al ventilato prolungamento di due mesi del quale ha parlato a maggio il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

Il calendario Per il resto il calendario 2022/2023 ricalca quello della stagione precedente: per la quaglia il periodo va dal 18 settembre al 31 ottobre; per coniglio selvatico, fagiano maschio, merlo, starna, pernice rossa e silvilago dal 18 settembre al 31 dicembre; per l’allodola dal primo ottobre al 31 dicembre; per le femmine di fagiano dal 18 settembre al 30 novembre; per alzavola, marzaiola, germano reale, colombaccio, ghiandaia, cornacchia grigia, gazza, beccaccia, beccaccino, canapiglia, cesena, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, mestolone, moretta, porciglione, tordo bottaccio, tordo sassello e volpe dal 18 settembre al 30 gennaio; per la lepre, la chiusura è fissata per l’11 dicembre. A settembre, le giornate di caccia oltre al 18 saranno quelle del 21, 24, 25 e 28; per la restante stagione, si potrà sparare per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il «silenzio venatorio» fissato per martedì e venerdì. Quanto all’addestramento dei cani, sarà consentito dal 21 agosto al 15 settembre, escluso il martedì e il venerdì.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.