Brunello Cucinelli

di M.T.

Brunello Cucinelli è stato ospite della trasmissione ‘2Next’ andata in onda, lunedì sera, su Rai 2.

La puntata «Un mancato ingegnere – così è stato presentato l’ospite speciale – cresciuto nella campagna umbra oggi a capo di un’azienda che fattura oltre 350 milioni di euro l’anno, bandiera del made in Italy nel settore del lusso e della moda sport chic, in tutto il mondo. Re del cashmere, il primo a colorarlo con originalità cambiando le regole dell’eleganza. Un imprenditore ‘illuminato’, che punta sulla valorizzazione dell’uomo come mezzo per migliorare l’impresa e darle un senso non limitato al mero profitto». Cucinelli ha risposto a numerose domande, con il suo noto profilo ottimistico sull’economia mondiale e sul ruolo dell’Italia se continua a puntare sulla «manifattura di qualità» e sulla «dignità dei lavoratori», ha quindi argomentato sull’assenza dei sindacati nella sua azienda e sul governo Renzi. In entrambi le occasioni ha sottolineato che non è nel suo stile giudicare e che è invece importante ritornare a vivere tutti una «vita normale», riabbracciare i valori «della fede, della famiglia e della dignità, non girare le spalle alla povertà» e di continuare sulla via del miglioramento del Paese di cui si «avvertono i segnali».

«Avrei fatto il monaco» Poi, rispondendo alla conduttrice che gli ha chiesto cosa avrebbe fatto se non avesse realizzato l’impero Cucinelli,d ha detto: «Avrei fatto il monaco». E ha aggiunto: «Mi piace molto soffermarmi nella meditazione, come sono affascinato dalla dimensione mistica della vita».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.