di Mar. Ros.
«Il presidente dell’organo d’indirizzo dell’istituto Briccialdi (Vincenzo Bisconti, ndr), svolge la sua attività a titolo gratuito eccetto rimborso spese di cui però non ha mai chiesto l’attivazione». Questo il primo significativo dato, fornito dall’assessore alla cultura Giorgio Armillei, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Stefano Desantis (Pd) che ha chiarito: «Un’esigenza di trasparenza visto che siamo di fronte a un istituto finanziato dal Comune di Terni».
Istituto Briccialdi in consiglio «Il direttore (Gabriele Catalucci, ndr) – prosegue l’assessore – ha invece una retribuzione aggiuntiva, a quella che già percepisce come docente, di 14 mila euro annui, ma è probabile una riduzione che sarà il Miur a stabilire. Lo stesso ha rinunciato a una facoltà che poteva esercitare cioè quella di non svolgere attività di insegnamento essendo direttore dell’istituto, questa scelta determina un risparmio stimabile attorno ai 33 mila euro annui, per un totale negli anni di esercizio della funzione di direttore di 200 mila euro risparmiate».
Costi dei prof «Il compenso dei membri della direzione amministrativa – risponde nel dettaglio Giorgio Armillei – è stabilito da una delibera del consiglio di amministrazione che ha stabilito una cifra più alta a favore di una dipendente comandata dall’amministrazione, la quale percepisce 28.883 euro annui. I docenti costano all’ente complessivamente circa 1,8 milioni di euro l’anno, di cui 1,1 milioni per il personale a tempo indeterminato, 230 mila per gli insegnanti a tempo determinato, 420 mila euro sono gli oneri sociali relativi ai rapporti di lavoro a carico dell’istituto, 54 mila fanno parte del fondo compensi accessori, 50 mila euro è il costo complessivo dei contratti di collaborazione e la didattica aggiuntiva cioè quella decisa autonomamente dall’istituto costa 62 mila euro annui».
Armillei fa i conti «Nel 2014 gli organi istituzionali sono costati 6 mila euro e i revisori 5 mila euro. Non è mai stato utilizzato il fondo di riserva, non ci sono cellulari di servizio, né spese di rappresentanza. Dalla carta di credito dell’istituto, utilizzata per le spese minute, come allestimenti, acquisti online se convenienti, prenotazioni aeree e alberghiere per partecipazioni a scambi culturali ammontano a 2.500. Ulteriori 3.400 euro fuori carta – dichiara Armillei – sono stati spesi per lo stesso genere di prodotti e servizi».
Dettagli «I docenti – spiega l’assessore – come dipendenti della pubblica amministrazione, non possono avere doppi incarichi di lavoro subordinato a tempo indeterminato, possono però svolgere attività di lavoro non subordinato all’esterno. Gli insegnati del Briccialdi lavorano per 324 ore, di cui oltre 200 di didattica frontale e 100 ore annue di esami, commissioni e altre attività collaterali. Il loro contratto prevede 10 giorni di congedo annuo per iniziative accessorie alla didattica, come quelle concertistiche per le quali non sono previsti compensi aggiuntivi. Nell’esercizio 2014/15 l’istituto ha concesso 39 giorni di permesso per questo tipo di attività a 4 docenti.
Iscritti all’istituto di Terni Gli studenti iscritti al nuovo anno accademico 2015/16 sono 340, di questi 115 sono residenti a Terni, per il resto l’istituto non dispone dei dati sul pendolarismo. Rispetto alle cattedre, tutte hanno un numero congruo di allievi iscritti, violino e pianoforte sono quelle che raccolgono un numero maggiore di studenti. Non ci sono ricavi da attività di produzione dell’istituto – precisa l’assessore – e 550 euro è l’importo annuo di tasse pagate. Per quanto riguarda i titoli conseguiti – conclude Armillei – nel triennio 2012-15 si sono laureati con nuovo ordinamento (che scinde primo e secondo livello) 49 allievi, mentre 23 si sono laureati con il conseguimento del diploma».
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