di Marta Rosati

La buona notizia sulla statalizzazione è confermata e anche se questo non vuol dire che il Briccialdi è salvo, a partire dal 2018 una grossa parte delle grane economico-finanziarie dell’istituto dovrebbero trovare soluzione, almeno parziale. Luci e ombre che fanno dire a Letizia Pellegrini non più di: «Sono moderatamente ottimista». Il presidente di Palazzo Mariani riceverà la ‘stella d’oro’ dalla pro loco di Miranda, in occasione dell’accensione della cometa dedicata quest’anno proprio al Briccialdi.

Istituto Briccialdi di Terni Cosa cambierà col processo avviato in Senato (salvo sorprese alla Camera) è sostanzialmente legato al pagamento degli stipendi: le mensilità del corpo docenti saranno a carico dello Stato. Le risorse stanziate per avviare la trasformazione giuridica degli istituti superiori sono pari a 50 milioni e valgono per il triennio 2018-20, nonché vanno suddivisi tra 18 realtà coinvolte quindi di fatto ora comincia la delicata fase della spartizione e per definire il lavoro che spetta al management d’ora in avanti Pellegrini parla di possibile ‘negoziazione’ al Miur. Questione stipendi docenti a parte, la situazione debitoria del Briccialdi è ben più complessa e quindi il fundraising è destinato a proseguire a oltranza, quindi si arriverà sul punto di stipulare una nuova convenzione con il Comune e alla Regione magari di alzare la posta rispetto ai 150 mila l’anno impegnati fino al 2019, mentre cresce l’attesa per i 2,5 milioni che il ministero dovrebbe erogare a favore degli Afa metro la fine del 2017, spendibili solo dal primo gennaio prossimo.

Statalizzazione Intanto Pellegrini e il direttore Marco Gatti hanno detto: «L’istituto stava affondando, l’abbiamo rimesso a filo d’acqua sfidando il mare in tempesta». Rottura netta con il passato: «La gestione precedente ha prodotto una situazione debitoria di cui oggi facciamo le spese; a fronte della drastica riduzione dei fondi pubblici in entrata, non c’è stata una rimodulazione della gestione economica». Quanto alla Fondazione Carit, seppure da statuto non può intervenire a favore dell’istituto, è vicina al Briccialdi e non mancherà di prestare il fianco alle attività di via del Tribunale nel perimetro dei propri spazi di manovra. Era emerso dalle parole del presidente della Carit Carlini, lo conferma Marco Gatti. Con i due apicali, a palazzo Giocosi-Mariani venerdì pomeriggio presente il senatore Pd ternano Gianluca Rossi. La Pellegrini: «Lui è in commissione bilancio, l’emendamento alla manovra fiscale per la statalizzazione porta la sua firma, è una vittoria della politica».

@martarosati28

 

 

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