Fabrizio Bracco, assessore regionale Cultura (Foto Fabrizio Troccoli)

di MA.T.

E un botta e risposta a stretto giro di boa, quello tra il ministro Brambilla e l’assessore regionale Bracco. Il tema della discordia è quello di questi giorni che si consuma sulle scelte di assegnare il riconoscimento ‘Patrimonio d’Italia’ «soltanto a due eventi umbri», da parte del ministero al Turismo, ovvero alla ‘Corsa dei Ceri’, di Gubbio e a ‘Coloriamo i cieli’, di Castiglione del Lago. Il ministro con una lettera aperta rivolta agli umbri parla di inutili polemiche che rispondono solo a logiche di visibilità mediatica, accusando alcuni politici umbri di avere strumentalizzato la questione per finalità di immagine. Giunge quindi repentina la risposta di Bracco che vuole vederci chiaro sulle procedure di assegnazione del premio, affinché il premio stesso sia «credibile». Ecco la risposta

Bracco di proprio pugno «Senza la più pallida intenzione di discutere i gusti personali del Ministro Brambilla, ed anzi ringraziandola per la lettera aperta ai cittadini dell’Umbria, noi continuiamo a chiedere semplicemente di conoscere quali sono i criteri e le modalità che portano a concorrere ed ottenere il riconoscimento ministeriale dell’inserimento nell’elenco delle manifestazioni Patrimonio d’Italia». E’ questa la domanda (o la risposta) dell’Assessore regionale al turismo dell’Umbria Fabrizio Bracco indirizzata al Ministro del Turismo Michela Brambilla. «Riteniamo  – ancora Bracco – che la democrazia si debba caratterizzare anche per la trasparenza delle procedure e per la chiarezza dei criteri che portano poi a delle scelte, rileva Bracco, così come saremmo felici di sapere se esiste un comitato tecnico-scientifico che si occupa di queste scelte. Questo lo diciamo anche per dare sostegno all’iniziativa ministeriale che certamente sarebbe molto più rafforzata e quindi credibile se le scelte fossero il frutto di un’istruttoria tecnico-scientifica, basata su criteri oggettivi, magari grazie al lavoro di esperti del settore».

Affermazioni di cattivo gusto «Le affermazioni della Brambilla, peraltro di cattivo gusto nei confronti del dramma vissuto dalla Quintana per la morte accidentale di un cavallo – scrive ancora Bracco in un comunicato della Regione – che in primo luogo ha addolorato la stessa comunità dei quintanari che hanno nel proprio dna l’amore ed il rispetto per i cavalli, si commentano da sole e certamente nessuno di noi ricerca visibilità su questi argomenti. Noi umbri, continua Bracco, abbiamo la presunzione di meritare riconoscimenti non per gentile concessione di qualcuno ma soltanto per la qualità e la serietà delle nostre iniziative e delle nostre tradizioni che si ritrovano e si riconoscono nelle tante manifestazioni umbre vissute dalla nostra gente ed apprezzate in Italia e nel mondo. Voglio quindi confermare l’invito, rivolto tante volte al Ministro Brambilla, di visitare l’Umbria in occasione delle più importanti manifestazioni storico-culturali della nostra regione, conclude l’assessore Bracco. Avrà sicuramente modo di conoscere meglio questa realtà e rendersi conto della qualità, della serietà, nonchè della bellezza delle nostre tradizioni».

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One reply on “‘Patrimonio d’Italia’, Bracco a Brambilla: «Di cattivo gusto. Quale trasparenza nelle assegnazioni?»”

  1. vorrei ricordare all’assessore “regionale” bracco che dell’umbria fa parte anche la provincia di terni ed, anche se sembra impossibile, dato l’oblio che sembra colpire i rappresentanti REGIONALI eletti, il territorio orvietano.
    è troppo ricordarsi che anche nelle nostre zone ci sono manifestazioni degne di questo nome o il mondo finisce nel territorio della provincia di perugia?

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