La sede della Scs (foto Fabrizi)

Bps torna a fare utili. Ammonta a circa 6,4 milioni con dividendo proposto di 0,0122 per azione il risultato d’esercizio approvato dal Consiglio d’amministrazione di Palazzo Pianciani che ha anche deliberato la convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci per il 7 e 8 aprile.

Patrimoniale In particolare, tra le pieghe della corposa relazione che accompagna il documento economico e finanziario dell’istituto di credito umbro controllato da Banco Desio si apprende che al 31 dicembre le masse della clientela amministrate ammontavano a circa 5,3 miliardi di euro con un incremento complessivo sul 2014 di 1,8 miliardi (+53%). Cresce di 0,8 miliardi anche la raccolta diretta che chiude a 3,4 miliardi, mentre raddoppia quella indiretta passata da 0,9 miliardi a 1,9. Restando sul fronte patrimoniali il valore complessivo degli impieghi verso clientela alla fine dell’esercizio si è elevato a circa 3,3 miliardi di euro, con un incremento di circa un miliardo di euro (42,2%).

Gestione operativa A seguito del conferimento del ramo sportelli bancari che ha generato un incremento dei mezzi propri per oltre 80 milioni, è aumentato anche il patrimonio netto che al 31 dicembre ammonta complessivamente a 256,3 milioni di euro, rispetto a 173,2 milioni di euro del consuntivo 2014. Passando ai prospetti economici le voci di ricavo della gestione operativa segnano un incremento di 111,8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, elevandosi a 155,8 milioni di euro, prevalentemente attribuibile al margine di interesse, mentre gli oneri operativi (personale, spese amministrative e rettifiche) hanno raggiunto i 92,4 milioni di euro, aumentando di 60 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

Utile netto di 6,4 mln Il risultato della gestione operativa alla fine dell’esercizio risulta, conseguentemente, pari a 63,4 milioni di euro, con un incremento di circa 51,8 milioni di euro, ma il peso delle rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti è risultato pari a 54,6 milioni di euro, comunque in riduzione rispetto ai 60,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, permettendo di registrare l’utile della gestione operativa al netto delle imposte di 8,8 milioni di euro, rispetto alla perdita del precedente esercizio pari a 33,5 milioni di euro. Alla fine dell’esercizio si evidenzia una perdita della gestione non ricorrente al netto delle imposte di 2,4 milioni di euro che determina un utile d’esercizio pari a 6,4 milioni di euro.

Dividendo Il Cda ha quindi stabilito di proporre all’assemblea ordinaria la distribuzione di un dividendo di 0,0122 euro per ciascuna delle 156.913.321 azioni ordinarie. La proposta di riparto dell’utile, se approvata nella seduta del 7 aprile, consentirà di attribuire alle riserve patrimoniali un ammontare di circa 4,4 milioni di euro. Il dividendo sarà posto in pagamento il 13 aprile.

Listanti lascia il Cda Nell’ambito della seduta con cui si è proceduto all’approvazione del bilancio, il Cda ha anche preso atto delle dimissioni del consigliere indipendente Giuseppe Listanti per motivi legati a nuovi impegni professionali. Il board si è quindi riservato di assumere i provvedimenti conseguenti alla prima riunione utile.