di Giorgia Olivieri

Affrontare il benessere sessuale femminile a tutto tondo, per andare oltre una visione della «sessualità ridotta a un mero mezzo di procreazione, spogliata da tutti gli aspetti legati alla bellezza della relazione e ancora di più al piacere». Questo è lo scopo di Vù Festival, che si terrà a Perugia il 21 settembre presso il chiostro del Méliès, una giornata di festa, scambio e creatività per crescere, fare cultura e allargare la consapevolezza sul tema del benessere sessuale femminile, necessità che ha portato le sette fondatrici del festival a dare vita a questa iniziativa.

Le fondatrici Sette donne, ma soprattutto sette professioniste e attiviste in tema di benessere e salute sessuale e psicologica femminile. L’idea di Vù Festival nasce in particolare da Elia Bassini, fisioterapista del pavimento pelvico, che coinvolge poi nel progetto Letizia Vibi (psicologa, psicoterapeuta, formatrice e presidente di Up – Umbria psicologia), Enrica Berta (psicologa e psicoterapeuta in formazione ed educatrice sessuale), Stefania Guidi (ingegnera, attivista Omphalos, partecipante V-Day Umbria), Ina Varfaj (farmacista, ricercatrice e portavoce in Dsf – Diritti, solidarietà, futuro), Meghi Duka (psicologa del lavoro e delle organizzazioni, responsabile del terzo settore in Dsf e membro del direttivo del Comitato Artemisia) e Lucia Baldassarri (illustratrice e fumettista).

I temi «Crediamo che il tema al centro del festival meriti di essere approfondito, sia a livello ampio e nazionale ma soprattutto locale, siamo in una regione e una città che non hanno una dimensione ampia – spiega Stefania Guidi ai microfoni di Umbria24 – Sentivamo il bisogno, come donne in primis e ma anche come individui in generale, di portare a Perugia questi temi». Tante le sfaccettature del benessere sessuale che saranno coperte dal festival, da quelle che vengono definite le malattie invisibili, alla menopausa, passando per l’educazione sessuale e il consenso.

Oltre i tabù «Spesso ne sappiamo niente o poco (di benessere sessuale, ndr.), ci portiamo dietro delle zavorre della nostra cultura che vanno sbloccate. Oggi c’è molta più consapevolezza ma siamo ancora portatrici di un’eredità trasmessa da genitori e nonni». «Sicuramente negli ultimi anni l’attenzione su questi argomenti è cambiata, grazie ai social ma ci sono anche tanti altri strumenti per accedere a questi argomenti che ne hanno facilitato la conoscenza, se ne parla più di prima ma mai abbastanza. Ad esempio si parla di pavimento pelvico pensando a gravidanza e menopausa ma dobbiamo prendercene cura fin da piccole, prima che arrivino le disfunzioni», spiega invece Elia Bassini.

Non solo donne Il taglio del festival è contemporaneamente «professionale» e accessibile a tutte le età e a tutti i generi. Non si tratterà infatti solo di benessere fisico ma anche psicologico ed emotivo, con un approccio comunicativo ampio e senza barrire. «Spesso si ha difficoltà ad affrontare questi argomenti anche con i professionisti – spiega Bassini – si tende a non parlare di sessualità non soltanto per via dei tabù ma anche per una vera difficoltà comunicativa, quando in realtà non c’è niente di male. La sessualità è un diritto di ogni donna ed è un diritto affrontare il tema con il proprio medico». Anche per questo motivo il festival è aperto a tutti, a chiunque voglia approfondire le tematiche al centro degli incontri. «Il benessere sessuale femminile non riguarda solo le donne, ma indirettamente tutte le persone, ci auguriamo interesse da parte di tutta la collettività», prosegue Guidi.

Le realtà partner Nell’organizzazione del festival sono state coinvolte varie associazioni attive sulle tematiche al centro di , tra queste Up – Umbria psicologia, Libera…mente donna, Transfempg, Dsf – Diritti solidarietà futuro, Movimento V-day Umbria, Comitato Artemisia, LoveLife, Omphalos, BecomingX, Beyond what they see e Break the silence, con il supporto di Cinegatti. Durante la giornata del festival si alterneranno speech e workshop curati dalle organizzatrici e da alcune delle associazioni partner, ospiti dell’evento saranno, inoltre, la dottoressa Cristina Critelli (ginecologa, sessuologa e psicoterapeuta esperta di vulvodinia e endometriosi) ed Elena ‘Leni’ Marseglia (psicologa, sessuologa ed educatrice, autrice del podcast Vengo anch’io e del libro Piacere mio).

Il programma All’interno del programma rientrano i seguenti appuntamenti: Le parole del piacere alle 11 a cura della dott.ssa Letizia Vibi, Consultoria alle 11.45 a cura di Assemblea TransFem, il workshop Il gioco degli stereotipi alle 12.30 a cura delle dott.sse Enrica Berta, Ina Varfaj, Meghi Duka e Sofia Cerù, il workshop Con…senso dalle 14.30 a cura di Libera…Mente Donna, Nessun dolore dalle 15.30 a cura della dott.ssa Cristina Critelli, Il piacere sessuale previsto dalle 16.15 a cura della dott.ssa Elena ‘Leni’ Marseglia, Edoné dalle 17 a cura di LoveLife, Il perineo non ha età alle 18 a cura della dott.ssa Elia Bassini. Al termine della giornata è previsto un aperitivo con un open mic aperto a tutti i presenti.

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