Il comitato referendario ‘Siamo tutti Leonessa’ ha raccolto tra i residenti del comune Reatino, 1.016 firme di aventi diritto al voto. La richiesta sottoscritta e consegnata al sindaco Paolo Trancassini è indirizzata all’intero consiglio comunale chiamato a deliberare un’istanza al Consiglio dei ministri, tramite il vaglio della Corte di Cassazione, per indire un referendum di annessione all’Umbria e più precisamente al territorio della provincia di Terni.
Battaglia per l’annessione di Leonessa all’Umbria La reazione del primo cittadino di Leonessa alla consegna delle firme è estremamente positiva: «Avete fatto un grande lavoro in termini di tempo e di risultato e noi – ha detto – raccogliamo in pieno questa ampia volontà popolare e ci adopereremo quanto prima per fare il nostro dovere, restando a disposizione su qualsiasi fronte al fine di portare a casa il risultato che tutti auspichiamo».
Comitato raccoglie oltre mille firme A parlare anche i responsabili del comitato che dalla fine del 2015 hanno rilanciato l’iniziativa: «È stata un’ esperienza – commentano – appagante ed entusiasmante, la raccolta firme ci ha permesso, andando casa per casa, di conoscere a fondo il nostro bellissimo territorio e, oltre alla generosa ospitalità dei nostri compaesani, anche il loro grado di conoscenza del particolare momento storico e dello sconvolgimento che ci sta interessando. Abbiamo così condiviso l’esigenza di fare insieme un passo importantissimo per il bene nostro e dei nostri figli».
Comitato referendario E poi il bilancio: «Aver raccolto 1.016 firme a fronte di 2.057 aventi diritto al voto, di cui 46 all’estero e circa 500 fuori del comune per vari motivi, ci rende soddisfatti. Abbiamo intenzione di incontrare ed informare i cittadini dei comuni del Reatino che si trovano nella stessa nostra situazione e programmare nel periodo estivo degli incontri per informare chi nel periodo invernale non vive a Leonessa. Ringraziamo il sindaco Trancassini, gli assessori, i consiglieri e tutti coloro che ci hanno ospitato nelle loro case e ci hanno dato la forza di lavorare per questa nobile causa».
