Un'utente con una bolletta

Le nuove regole decise dall’Arera sui servizi di vendita di luce e gas introducono tempi più rapidi, maggiori tutele e sanzioni automatiche per gli operatori che non rispettano gli standard fissati. Le novità sono contenute nel Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e gas naturale, entrato in vigore all’inizio del mese, e riguardano da vicino anche migliaia di utenti umbri alle prese con reclami, fatture contestate e difficoltà nei contatti con i call center.

Il punto centrale del provvedimento è la gestione dei reclami. I venditori sono ora obbligati a rendere disponibili sui propri siti internet moduli specifici per presentare contestazioni scritte, anche se resta possibile inviare comunicazioni senza utilizzare questi strumenti. Una volta ricevuto il reclamo, l’operatore deve fornire una risposta motivata entro trenta giorni solari. I tempi si allungano a sessanta giorni nel caso di rettifiche della fatturazione e a novanta giorni se la bolletta è emessa con cadenza quadrimestrale. Ancora più stringente il limite fissato per la correzione di una doppia fatturazione, che non può superare i quarantacinque giorni solari.

Il nuovo sistema non si limita a indicare scadenze, ma introduce anche soglie minime di affidabilità. Ogni venditore dovrà rispondere entro i tempi stabiliti ad almeno il 95 per cento delle richieste scritte di informazioni. Se lo stesso indicatore non viene rispettato per due anni consecutivi, l’autorità avvia automaticamente un procedimento sanzionatorio.

Una delle novità più rilevanti per i consumatori è l’indennizzo automatico. Se il venditore non rispetta le tempistiche previste, dovrà riconoscere al cliente finale, nella prima bolletta utile, un importo di trenta euro. La somma raddoppia se la risposta arriva oltre il doppio dello standard ma entro il triplo, e triplica se i tempi superano di oltre tre volte quelli previsti. L’indennizzo non è dovuto solo in casi specifici, come eventi di forza maggiore, responsabilità del cliente o di soggetti terzi.

Il testo interviene anche sulla qualità dei servizi telefonici, un nodo critico segnalato da tempo anche in Umbria. Il tempo medio di attesa nei call center deve essere pari o inferiore a cento venti secondi. Inoltre, il livello di servizio, calcolato come rapporto tra le chiamate che arrivano effettivamente a un operatore e quelle che ne fanno richiesta, deve essere almeno dell’85 per cento su base mensile.

Per verificare il rispetto di questi standard, l’Arera svolgerà ogni anno un’indagine sulla soddisfazione dei clienti che si rivolgono ai call center dei venditori di energia. I risultati serviranno a monitorare la qualità del servizio e, nei casi di mancato allineamento alle regole, a irrogare sanzioni più severe.

Per i consumatori spesso alle prese con contenziosi su importi elevati o con difficoltà di interlocuzione con i fornitori, il nuovo quadro regolatorio rappresenta un rafforzamento delle tutele. Le regole fissate dall’autorità mirano a rendere più trasparente il rapporto tra utenti e operatori e a ridurre i tempi di risposta, trasformando i ritardi da prassi tollerata a violazione con conseguenze economiche immediate per chi vende energia.

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